Costruzione iniziale XVIe siècle (≈ 1650)
Periodo di costruzione della casa.
12 octobre 1973
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 12 octobre 1973 (≈ 1973)
Iscrizione per monumenti storici (facades e tetti).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Fronti e tetti per strada (cad. A 734): ingresso per ordine del 12 ottobre 1973
Dati chiave
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Origine e storia
La casa di registro a 26 Rue des Buttes in Confolens (Charente, Nouvelle-Aquitaine) risale al XVI secolo. Esso illustra l'architettura civile tardo medievale, segnata dall'uso di corti boschi e corbellazioni, tecniche diffuse in Europa occidentale in quel momento. La sua elevazione è divisa in due livelli: un piano terra parzialmente rifatto, e un pavimento sporgente, strutturato da pannelli irregolari di legno. Il lato sinistro della facciata ha tre livelli aggiuntivi, ornati dalla croce di Sant'Andrea, che sono più vicini al primo piano e più ampi al secondo, mentre il lato destro ha due.
Le case in legno, come Confolens, riflettono una importante evoluzione tecnica tra il Medioevo e il Rinascimento. Nel XVI secolo, la tecnica del legno corto gradualmente sostituì quella del legno lungo, facilitando la costruzione in aree urbane e permettendo spettacolari corbellazioni. Questi ultimi, anche se pratici per guadagnare spazio ed evitare le tasse (calcolate sulla superficie del pavimento), sono stati gradualmente vietati per motivi di igiene e sicurezza, soprattutto a Rouen fin dal 1520. La casa di Confolens, con le sue facciate e i suoi tetti protetti dal 1973, testimonia questa transizione architettonica.
L'arredamento della casa, sobrio ma strutturato, si inserisce con lo stile tardo gotico, dove gli elementi in legno (sandri, slitte) potrebbero essere scolpiti per i proprietari ricchi. I colori originali, spesso a base di ocra rossa, hanno protetto il legno marcando uno stato sociale. In Confolens, come in altre città della Nuova Aquitania, queste case servivano sia come abitazioni, workshop (laboratorio al piano terra) sia come abitazioni per lavoratori o lavoratori domestici ai piani superiori. La loro conservazione oggi fa parte di un'eredità tardiva, iniziata nel 20 ° secolo, finalizzata a salvare questi resti di know-how carpentiere medievale.
La casa è stata elencata come monumento storico nel 1973 per le sue facciate e tetti, evidenziando il suo interesse architettonico e storico. Il suo passaggio curvo al piano terra e la disposizione asimmetrica delle croci di Sant'Andrea ne fanno un esempio notevole dell'adattamento delle tecniche costruttive locali. Anche se la regione di Poitou-Charentes (oggi Nuova Aquitania) non è così ricca di semi-arredato come Normandia o Alsazia, questo edificio ricorda la passata onnipresenza di questo tipo di costruzione, prima che la pietra fosse permanentemente imposta nei centri urbani nel XVII e XVIII secolo.
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