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Castello d'Igé en Saône-et-Loire

Saône-et-Loire

Castello d'Igé

    252 Rue du Château
    71960 Igé
PHILDIC

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1235
Conflitto con Cluny
1368 (25 mai)
Tributo feudale
1443
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1789
Locale Jacquerie
1869
Demolizione parziale
2014
Acquisizione di Georges Blanc
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Geoffroy de Lugny - Signore dell'Età (XIV secolo) Rende omaggio a Cluny nel 1368.
Antoine de Lugny - Ultimo Lugny a Igé (XVIe) Da il feudo ai Maugirons per matrimonio.
François Charles Albert de La Bletonnière - Signore nel 1789 Sbattuto durante la jacquerie locale.
Claude Pain - Leader della rivolta Impiccato per saccheggiare il castello.
Georges Blanc - Proprietario (dal 2014) Rinnovare il castello prima di chiudere.

Origine e storia

Lo Château d'Igé, situato a nord del villaggio di Igé in Saône-et-Loire, trova le sue origini in un conflitto documentato nel 1235: l'Abbazia di Cluny si oppone poi alla costruzione di una casa forte dal Conte di Mâcon, rivendicando diritti sul terreno. Questo sito strategico, circondato da fossati e affiancato da torri rotonde, si evolve nel corso dei secoli in un quadrilatero fortificato, di cui oggi solo la parte meridionale con tre torri circolari e resti del fianco nord. Gli archivi rivelano il suo ruolo di sede seigneuriale per tre linee successive: la Lugny (XIII-XVIth secoli), i Maugirons, e poi la Bletonnière, quest'ultima espulsa nel 1789 durante una jacquerie locale, la Grande Paura in Mâconnais, innescata da tensioni intorno all'accesso all'acqua.

Nel XIX secolo, il castello subì demolizioni parziali (1869) e la distruzione del suo parco, come testimonia un disegno del 1847 che descrive una proprietà di Mme de Morangis. Diviso e venduto in lotti nel 1860, ha perso la sua fossa e parte dei suoi edifici. Nel XX secolo, successivi restauri (1972, 1990, 2000) lo trasformarono in un hotel affascinante, prima della sua acquisizione dal gruppo Georges Blanc nel 2014. Il sito, ora chiuso (dal 2023), conserva un parco di quattro ettari, con sorgente, roseto e alberi secolari, patrimonio delle sue metamorfosi tra fortezza medievale, residenza signorile e struttura alberghiera.

La storia del castello è segnata dai primi atti giuridici, come il tributo reso nel 1368 da Geoffroy de Lugny all'Abbazia di Cluny per il suo forte domus, o la divisione feudale del XV secolo tra le coseigneurs Jean e André de Lugny. Le tensioni sociali culminarono nel 1789 quando gli abitanti del villaggio, guidati da Claude Pain (eseguiti per il suo ruolo nel saccheggio), riscattarono il castello in rappresaglia per abusi signeuriali. Le trasformazioni architettoniche riflettono questi cambiamenti: riempire le fossate, abbassare gli edifici, e ricostruzioni moderne volte a coniugare il patrimonio medievale e il comfort contemporaneo.

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