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Castello del Petit-Bois à Mettray en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Indre-et-Loire

Castello del Petit-Bois

    Château du Petit-Bois
    37390 Mettray
Crédit photo : Clarey-Martineau - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1660
Prima menzione conosciuta
1824
Riqualificazione della zona
1839
Fondazione della colonia penale
1841
Ricostruzione del castello
4 juin 2012
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le seguenti parti del castello, comuni e parco paesaggistico di Petit-Bois: le facciate e i tetti del castello (vedi AK 23); le facciate e i tetti del fienile (vedi AK 23); le facciate e i tetti della casa conosciuta come il " metayer" (vedi AK 19); le facciate e i tetti delle stalle (vedi AK 19); il parco (AK 4-11, 18-25 giugno):

Dati chiave

Herman de Courteilles (vicomte Louis-Hermann de Bretignières) - Proprietario e cofondatore Ricostruire il castello e stabilire la colonia
Guillaume Abel Blouet - Architetto Disegna il castello e i comuni
Gabriel Gitton - Ex proprietario (1660) Prima menzione storica della tenuta

Origine e storia

Il Castello Petit-Bois, situato a Metray (Indre-et-Loire), è un edificio del XIX secolo, classificato come monumento storico dal 2012. Fu ricostruita nel 1841 dal visconte Louis-Hermann de Bretignières de Courteilles, cofondatore della colonia agricola e carceraria di Metray, secondo i piani dell'architetto Guillaume Abel Blouet. Quest'ultimo, noto per il suo lavoro sulla colonia, ha anche progettato i comuni italianistici della tenuta.

Prima di questa ricostruzione, la proprietà apparteneva a diversi proprietari, tra cui Gabriel Gitton (1660), Jean Barbotin (1703), e Louise-Renée de Fescan (1749). Nel 1824, Herman de Courteilles, erede della tenuta, riqualifica gli edifici e il parco, utilizzando il lavoro della colonia carceraria per i lavori di terra e lo sviluppo. Il parco, ora restaurato, conserva le sue caratteristiche pittoresche originali: gazebo, stagni e ponti.

Il castello e i suoi annessi (arancione, stalle, casa colonica) sono stati protetti con decreto nel 2012 per le loro facciate, tetti e parco paesaggistico. Questo sito illustra la storia sociale del XIX secolo, combinando il patrimonio architettonico e l'esperienza carceraria innovativa per il tempo. I comuni in stile italiano testimoniano l'influenza di Abel Blouet, architetto noto per il suo lavoro istituzionale e carcerario.

Collegamenti esterni