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Castello di Beaumont dans le Gers

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Gers

Castello di Beaumont

    D15
    32100 Beaumont

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1266
Primo ingresso scritto
1606
Ristrutturazione rinascimentale
1719
Modifica della parete
XVIIe siècle
Espansioni di Montespan
1973
Acquistare da Eve Ruggieri
2016
Creazione del festival lirico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello, escluse le parti classificate (caso A 254): iscrizione per ordine del 17 maggio 1982 - Le facciate e i tetti del castello e dei suoi comuni; il ponte a pelo; il cancello d'ingresso arcade; fossa; il soffitto della biblioteca, tra cui travi dipinte; il piccolo teatro; la scala con viti, la scala principale con una rampa destra e le loro gabbie (cad. A 254): per ordine del 23 novembre 1989 - Il castello si trova

Dati chiave

Pierre II Souffron - Architetto Dirige il lavoro del 1606.
Louis Henri de Pardaillan de Gondrin - Marchese di Montespan Esile proprietario, ristrutturante nel 17.
Duc d’Antin - Figlio del Marchese di Montespan Ordina il teatro nel 18.
Ève Ruggieri - Proprietario e musica Ripristinare il castello, creare festival.
Madame de Montespan - Preferito di Luigi XIV La moglie del marchese, indirettamente correlata.

Origine e storia

Il Castello di Beaumont-sur-l'Osse, menzionato dal 1266, è un edificio emblematico del Ducato di Aquitania, situato nei Gers di Gascogne. Costruita sui resti di un castrum medievale, si evolve attraverso i secoli: una struttura difensiva del XIII secolo, trasformata in residenza signeuriale nel XVII e XVIII secolo. La casa, composta da circa 40 camere, è organizzata intorno ad un cortile interno circolare circondato da fossati e una parete forata con portici nel XVIII secolo. La tenuta si estende su 23 ettari, tra cui un giardino francese classificato, un orto e una vista panoramica delle valli Gers.

La prima importante ristrutturazione iniziò nel 1606 sotto la direzione dell'architetto Pierre II Souffron, che eresse l'attuale casa in stile rinascimentale. Nel XVII secolo, il marchese di Montespan, Luigi Henri de Pardaillan de Gondrin, esiliato dalla corte di Luigi XIV dopo la disgrazia di sua moglie (la preferita Madame de Montespan), vi fece significativi ampliamenti. Un'ala è aggiunta nel XVIII secolo, e la parete è forata da portici per aprire il parco sui paesaggi circostanti. Il castello, abbandonato nel XX secolo, fu salvato dai genitori di Eve Ruggieri, che lo acquisirono nel 1973 e iniziò il suo restauro integrale.

Il castello ospita elementi notevoli come un teatro del XVII secolo, comandato dal duca di Antin (figlio del marchese di Montespan), dove avrebbe suonato la troupe di Molière. La biblioteca conserva travi dipinte con stemma familiare, mentre la galleria di 30 metri, illuminata da dieci finestre, ospita ora recital lirici. Ève Ruggieri, amante della musica e ex ospite, organizza dal 2016 il festival "Un été en Gascogne", che unisce musica classica, tour a lume di candela e cene gourmet. La tenuta, classificata come Monumento Storico (1982, 1989, 2008), incarna sia la storia tumultuosa della nobiltà Gascon che la passione del patrimonio contemporaneo.

L'architettura del castello riflette le sue successive metamorfosi: una monumentale scala in pietra, salotti con legno restaurato e negozi di gesso, e una cucina a volta medievale con forno di pane. Gli annessi includono un negozio di arance, una casa di guardia e una piscina nascosta dietro le siepi, un omaggio ai giardini segreti dell'epoca barocca. Il parco, immatricolato con i Monumenti Storici, unisce il giardino italiano con terrazze e prospettive romantiche sui vigneti di Armagnac. Nel 2020, il castello fu utilizzato come scenario per lo spettacolo Secrets d'Histoire (Francia 3) per un episodio dedicato a Madame de Montespan.

La famiglia di Pardaillan de Gondrin, proprietario dei locali per secoli, segna profondamente la sua storia. Luigi Henri de Pardaillan, marchese di Montespan, trovò rifugio dopo la sua disgrazia, mentre suo figlio, duca di Antin, aggiunse elementi barocchi come il teatro. Nel XX secolo, Eve Ruggieri, erede dei luoghi, perpetua questa tradizione culturale accogliendo artisti e amanti della musica. Il castello, ora aperto al pubblico per eventi, simboleggia la resilienza di un patrimonio militare, aristocratico e artistico, ancorato nel paesaggio gascon.

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