Costruzione iniziale XVIIIe siècle (≈ 1850)
Edificio del castello come proprietà dei giudici.
XIXe siècle
Ristrutturazioni in stile malmaison
Ristrutturazioni in stile malmaison XIXe siècle (≈ 1865)
Lavoro condotto da Henri Armand Rolle.
Milieu du XIXe siècle
Trasformazione in un castello
Trasformazione in un castello Milieu du XIXe siècle (≈ 1950)
Destruction della cappella di Abbé Rougeot.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Abbé Rougeot - Trasformatore di dominio
Cappella di distruzione, conversione al castello.
Henri Armand Rolle - Deputato e proprietario
I lavori sono proseguiti nel XIX secolo.
Origine e storia
Lo Château du Bon Espoir è un edificio del XVIII secolo, situato a ovest di Aisey-sur-Seine, tra il villaggio e la foresta di Chamesson, nel dipartimento Côte-d'Or. Fu originariamente usato come residenza per i giudici di Chatelan di Aisey ed era conosciuta come la proprietà dei giudici. La sua architettura, ridisegnata nel XIX secolo, si ispira allo stile del castello di Malmaison, con tetti coperti e imponenti comuni.
Il nome Bon Espoir deriva da una cappella dedicata alla Madonna della Buona Speranza, distrutta a metà del XIX secolo da Abbé Rougeot. Quest'ultimo trasformò la tenuta in un piccolo castello, prima che l'opera fosse continuata da Henri Armand Rolle (1829-1903), deputato per la Côte-d'Or. Il parco conserva ancora parterres in stile francese, e l'accesso alla tenuta è segnato da una navata treed e un bacino di pietra, vecchio bere e pediluvio.
Vicino al castello e ai suoi comuni, a nord-est, sorge il menhir di Pierre Percée (o Pierre Fiche), aggiungendo una dimensione storica e preistorica al sito. La tenuta coniuga così il patrimonio architettonico del XVIII secolo, le trasformazioni del XIX secolo e le tracce di un passato più vecchio, riflettendo l'evoluzione degli usi e degli stili in tutto il periodo.
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