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Castello di Chausssin à Chaussin dans le Jura

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Jura

Castello di Chausssin

    Village
    39120 Chaussin

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
XVIIIe siècle
Costruzione della casa e annessi
Début XIXe siècle
Modifiche del Michalet
19 juillet 2001
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il motteco AB 155 e ZL 11, il suo terreno compreso il giardino, il suo seminterrato compreso i resti archeologici che contiene; le facciate e i tetti delle case e degli edifici dei comuni e degli annessi; le ditches e le vecchie ditches così delimitate: a nord della motte: il vecchio gap tra appezzamenti AB 155 e AB 154, tra il motte e gli edifici

Dati chiave

Famille Michalet - Modificatori proprietari Elementi aggiunti all'inizio del XIX secolo.

Origine e storia

Il castello di Chausssin sorge su una mottetta feudale circondata da fossati, vestigia di un sistema difensivo medievale. La città, allineata con fossa, è stata organizzata intorno a questo punto strategico. Sebbene le origini del sito siano antiche, l'attuale casa e le sue dipendenze risalgono principalmente al Settecento, riflettendo una trasformazione più confortevole in una residenza signeuriale, pur mantenendo elementi difensivi ereditati dal Medioevo.

Gli edifici attuali, costruiti in mattoni per la casa e in legno di padella per i comuni, illustrano un'architettura mista tra tradizione rurale e influenze nobili. La casa conserva i camini e i lavori di legno, mentre gli annessi, rappresentativi della finezza locale, testimoniano le attività agricole e domestiche legate alla tenuta. Le fossate, parzialmente riempite o ristrutturate, delimitano ancora la tenuta storica del castello, protetta dal 2001 per il suo interesse archeologico e architettonico.

All'inizio del XIX secolo, la famiglia Michalet fece cambiamenti alla casa, segnando un'evoluzione nell'occupazione del sito. Gli elementi protetti includono non solo edifici, ma anche il terreno e il seminterrato del tumulo, ricco di resti archeologici. Questa doppia dimensione, monumentale e storica, rende il castello una testimonianza delle trasformazioni sociali e architettoniche tra il Medioevo e l'era moderna.

La proprietà, condivisa in mani private e nel comune, conserva un valore di patrimonio riconosciuto, anche se il suo accesso al pubblico rimane limitato. Gli stampi, in particolare, offrono un raro esempio di un sistema idrico medievale conservato, mentre gli edifici illustrano l'adattamento di una fortezza in residenza aristocratica, poi in un dominio agricolo e residenziale misto.

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