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Castello di Déaux dans l'Ain

Ain

Castello di Déaux

    115 Le Deaulx
    01140 Mogneneins

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
2000
1362
Acquisizione da Hugues Prévost de Montmerle
XIVe ou XVe siècle
Costruzione di torre quadrata
XVIe siècle
Aggiunta dell'edificio rinascimentale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Hugues (ou Hugonin) Prévost de Montmerle - Acquirente nel 1362 Acheta atterra al principe di Beaujeu.
Prince de Beaujeu - Ex proprietario terriero Vendi vicino nel 1362.

Origine e storia

Lo Château du Déaux si trova nella pianura del Saône, sul comune di Mogneneins, nel dipartimento di Ain (regione Auvergne-Rhône-Alpes). La sua architettura attuale combina due periodi distinti: una torre quadrata in mattoni, risalente al XIV o XV secolo, e un adiacente edificio del XVI secolo, ora in rovina. La torre conserva elementi difensivi come un assassino, mentre il corpo della casa presenta finestre a terra, tipiche del Rinascimento.

L'origine del castello risale al 1362, quando Hugues (o Hugonin) Prévost de Montmerle acquisì terra e vicinanza dal principe di Beaujeu. Questa transazione, anche se scarsamente documentata, suggerisce l'ancoraggio seigneuriale precoce nella regione. Il sito, strategicamente situato in una zona piana, avrebbe potuto servire come punto di controllo o residenza nobile, riflettendo le dinamiche feudali dell'epoca.

L'edificio del XVI secolo, adiacente alla torre medievale, illustra una fase di ristrutturazione o di espansione, caratteristica dei castelli trasformati durante il Rinascimento. La porta inferiore e le finestre in pietra stampate mostrano una maggiore preoccupazione estetica e comfort, in contrasto con la funzione difensiva iniziale. Oggi, la parziale rovina del castello limita la comprensione della sua completa evoluzione architettonica.

Poche fonti dettagliano la storia successiva del Castello Sordo. Il suo graduale abbandono e lo stato attuale possono riflettere gli sconvolgimenti politici ed economici che hanno colpito le piccole signeurie locali, soprattutto dopo il Medioevo. Il monumento rimane una silenziosa testimonianza delle trasformazioni sociali e architettoniche della pianura saona, tra feudalità e tempi moderni.

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