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Castello di Fitou dans l'Aude

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Aude

Castello di Fitou

    41 Rue du Château
    11510 Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Château de Fitou
Crédit photo : ArnoLagrange - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
990
Prima volontà conosciuta
XIIe siècle
Costruzione del castello
1503
Spagnola prendere e fuoco
1635
Sede centrale spagnola
1789
Fine della signoria di Aragona
1948
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château (ruines) (causa C 181): iscrizione per ordine del 14 aprile 1948

Dati chiave

Adélaïde de Narbonne - Vicomtesse de Narbonne Legue Fitou nel 990 a Ermengaud.
Ermengaud de Narbonne - Signore di Treilles e Casouls Primo signore conosciuto di Fitou.
Duc d’Albe - Generale spagnolo Prende e brucia il castello in 1503.
Cardinal de Richelieu - Ministro di Luigi XIII Dichiara guerra in Spagna (1635).
Famille d’Aragon - Ultimi signori Il castello fu occupato fino al 1789.

Origine e storia

Il castello di Fitou, situato su un sito che domina il villaggio, gli stagni di Leucate e il mare, è menzionato fin dal 990 nella volontà della Visconte Adelaide di Narbona. Quest'ultimo poi abbandonò la villa di Fitou a Ermengaud de Narbonne, la cui famiglia, che portava il titolo di signori di Treilles e Casouls, estendeva la sua influenza su un territorio di oltre tremila ettari. Il sito, designato come castrum fin dal 1271, divenne un problema strategico, spesso assediato e ricostruito durante le guerre, soprattutto durante i conflitti con la Spagna o durante la crociata contro i catari.

Nel XII secolo, il castello, di forma quadrilatera, comprende una grande camera a volta in culla, arciere corte trafitte ricoperte di lastre, e difese esterne oggi molestate. Le sue pareti, in calcare blu locale con catene angolari in pietra bianca, ospitano anche una torre rotonda e due casemate a volta. Il sito ha molti posti: nel 1503, il Duca diAlbe gli diede fuoco dopo la sua cattura; Nel 1635, gli spagnoli, con 14.000 uomini, non presero resistenza. La famiglia di Aragona rimase signore fino alla Rivoluzione.

Dopo il 1789, il castello fu saccheggiato e bruciato nel 1843, poi servito come cava di pietra per costruire il villaggio. Raccolse un monumento storico nel 1948, fu acquistato nel 1972 dai commercianti di antiquariato parigini, i coniugi Gaillot, che intrapresero un restauro approssimativo. Trasformato in una discoteca e poi un museo, è stato venduto nel 2015 e non più accessibile al pubblico. Le sue rovine, iscritte in siti naturali dal 1942, testimoniano una storia turbolenta, tra conflitti militari e riuscite successive.

Collegamenti esterni