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Castello di Gy en Haute-Saône

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance
Haute-Saône

Castello di Gy

    1-5 Escalier du Château 
    70700 Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
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Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
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Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
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Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Château de Gy
Crédit photo : JGS25 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1259
Sedile e distruzione del castello
1499-1502
Ricostruzione di François de Busleyden
XVe siècle
Costruzione della Torre Gotica
1755-1775
Trasformazione del Cardinale di Choiseul
1922 et 1991
Classificazione monumento storico
2012
Restauro della Torre Marmet
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tondo: per ordine del 18 marzo 1922 - Facciate e tetti della casa con le sue due ali est e ovest confinate alle due torri del XVI secolo; piano della corte; Turno del Tesor; Galleria inferiore adiacente alla torre gotica (vedi Box F 497 a 503): classificazione per decreto del 22 luglio 1991 - Lambris del salone numero 7 e della parete nord delle camere n° 3 e 4 al piano terra del pannello a terra

Dati chiave

François de Busleyden - Arcivescovo di Besançon Ricostruì il castello nel XVI secolo.
Guillaume de Vergy - Arcivescovo di Besançon In conflitto con Philippe le Hardi nel 1380.
Quentin Ménard - Arcivescovo di Besançon Rafforza il castello con due torri quadrate.
Cardinal de Choiseul-Beaupré - Arcivescovo di Besançon Trasforma il castello nel XVIII secolo.
Jean Ier de Chalon - Conte di Borgogna Opporre Guglielmo II della Torre nel 1259.
Philippe le Hardi - Duca di Borgogna Gy assedio nel 1380 dopo il conflitto monetario.

Origine e storia

Il castello di Gy, situato nel comune dello stesso nome di Haute-Saône, è un monumento storico segnato da una continua occupazione degli arcivescovi di Besançon per quasi sette secoli. La sua data iniziale di costruzione rimane incerta, ma la sua evoluzione architettonica riflette due grandi campagne: la prima all'inizio del XVI secolo sotto François de Busleyden, e la seconda nel XVIII secolo dal cardinale de Choiseul. L'edificio, di forma pentagonale aperto a sud, si distingue per una torre esagonale in stile gotico fiammeggiante e due ali incorniciate da torri quadrate del XVI secolo. La sua storia è intimamente legata alle tensioni tra gli arcivescovi e la città di Besançon, in particolare intorno ai diritti monetari e all'autorità religiosa.

Il castello subì diverse distruzioni e ricostruzioni, illustrando i conflitti ricorrenti con Besançon. Nel 1259 fu rasato dopo un assedio guidato dai signori locali, portando alla scomunica papale. Nel XIV secolo, l'Arcivescovo Guillaume de Vergy batte il cambiamento, causando la rabbia del duca Philippe le Hardi, che fu seduto Gy nel 1380. Nel XV secolo, Quentin Ménard rafforzò il castello con due torri quadrate dopo la distruzione del castello di Bregille da parte dei Besançais. François de Busleyden, alla fine del XVI secolo, ricostruì parzialmente l'edificio e trasferì la corte archepiscopa, segnando un periodo di relativa stabilità.

Nel XVIII secolo, il cardinale de Choiseul-Beaupré trasformò radicalmente il castello in una residenza principesca, ispirata ai suoi viaggi in Europa. Il suo lavoro si estende al villaggio, con una nuova strada per Besançon. Nonostante i grandi debiti alla sua morte, il castello sfuggì alla distruzione durante la Rivoluzione. Nel XIX secolo, divenne una scuola e poi un college fino al 1974. Ranked un monumento storico nel 1922 e 1991, è ora una proprietà privata, chiuso al pubblico. Il suo sito, classificato nel 1913, testimonia la sua importanza artistica e storica.

Gli annessi del castello sono stati messi all'asta, e il suo uso educativo ha segnato quasi un secolo della sua storia. Restauri, come il tetto della Torre Marmet nel 2012, conservano un patrimonio architettonico unico, mescolando il patrimonio medievale e le influenze classiche. I pannelli e i camini del XVII e XVIII secolo, protetti dalle classificazioni del 1991, sottolineano la ricchezza del suo arredamento interno. Anche se non accessibile, il castello rimane un simbolo delle lotte di potere tra la Chiesa e le città comtois.

La storia del Castello di Gy riflette anche le dinamiche sociali di Franche-Comté. Una residenza signorile e religiosa, ha servito come rifugio per gli arcivescovi in conflitto con Besançon, mentre gioca un ruolo difensivo per i residenti locali. Gli archivi menzionano il suo uso come una casa forte, proteggendo il villaggio e i villaggi vicini. L'opera del cardinale de Choiseul, anche se costosa, modernizzò l'edificio secondo gli standard europei del tempo, integrando il castello in una rete di prestigiose residenze ecclesiastiche.

Oggi, Gy Castle incarna un patrimonio militare, religioso e residenziale. La sua classifica tra monumenti storici e il suo sito protetto attesta il suo valore eccezionale. Anche se privata, continua a affascinare con la sua architettura ibrida e la sua storia turbolenta, legata ai grandi nomi dell'arcidiocesi di Besançon e agli sconvolgimenti politici della regione.

Collegamenti esterni