Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Castello di Montredon dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Castello di Montredon

    15 Bis Chemin de Montredon
    63970 Aydat
Auteur inconnuUnknown author

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1800
1900
2000
Xe siècle
Costruzione iniziale
1144 et 1157
Mediazioni di Sicard III
1209
Preso da Simon de Montfort
1224
Proprietà reale temporanea
XIXe siècle
Ritiro finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Izarn Ier - Primo Visconte di Lautrec Proprietario di Montredon nel X secolo.
Sicard III de Lautrec - Mediatore Visconte Arbitrato di conflitti in 1144 e 1157.
Sicard V de Lautrec - Vicomte impegnato Condemns Albige eretici nel 1165.
Simon de Montfort - Capo della Croce Il castello fu occupato nel 1209.
Guillaume de La Borderié - Cathar predicatore Attivo nella regione intorno al 1250.

Origine e storia

Il Castello di Montredon, situato nel Tarn sul Monte Redon a 560 metri sul livello del mare, era un punto strategico tra la pianura di Albige e i Monti Lacaune. Occupato dai tempi antichi come oppidum dai Rutene, divenne una pagus romana dipendente da Albi. Il suo ruolo difensivo e commerciale lo ha reso un posto chiave, anche se la sua organizzazione rimane scarsamente conosciuta per la mancanza di archivi.

Nel X secolo, il castello passò dai Conti di Tolosa ai Visconti di Lautrec per inferodazione, diventando la loro residenza principale fino al 1431. Ricostruito per scopi puramente militari, ha ospitato una guarnigione e servito come simbolo di potere. La baronnie de Montredon controllava diversi feudi (Castelfranc, Berlan), che gradualmente acquisivano autonomia. Izarn sono stato il primo Visconte di Lautrec ad ereditarlo.

Il castello ha svolto un ruolo nei conflitti locali e religiosi. Nel XII secolo, Sicard III e Sicard V de Lautrec agirono come mediatori, soprattutto durante la crociata contro gli Albigoi. Nel 1209 Simon de Montfort prese il comando, seguito da Amaury de Montfort e poi da re Luigi VII (1224). Il catarismo lasciò tracce, con predicatori come Guillaume de La Borderié e Amblard Vassal attivi nel 1250.

L'architettura del castello, in quadrilatero affiancato da quattro torri rotonde, si estende su 2000 m2 con un cortile centrale di 640 m2. Una dungeon quadrata dominava il tutto, circondato da fossati e da un ponte levatoio. Rovinato dopo la Rivoluzione, i suoi resti, ancora visibili nel XX secolo, sono ora sepolti sotto la vegetazione.

Il suo stemma, dorato nella torre merlata di fronte a un muro di diazuro, porta tre fiori di giglio in capo, un lascito del suo passaggio sotto la corona reale. La fortezza, simbolo del potere vicomtale, declinata in tempi moderni, passando alle famiglie di Lévis-Caylus e poi Villeneuve prima del suo definitivo abbandono.

Collegamenti esterni