Estensione della casa 1637 (≈ 1637)
Aggiunta di un corpo da costruzione.
1663
Costruzione fienile e stabile
Costruzione fienile e stabile 1663 (≈ 1663)
Custodie uniche in culla continua.
1792
Cuscino e fuoco
Cuscino e fuoco 1792 (≈ 1792)
Distruzioni parziali durante la Rivoluzione francese.
19 mai 2003
Registrazione MH
Registrazione MH 19 mai 2003 (≈ 2003)
Classificazione completa del castello e degli annessi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il castello nella sua interezza, compreso il suo recinto esterno, i suoi annessi tra cui il fienile stabile, così come tutti i resti sepolti (Box ZA 225 a 228): iscrizione per ordine del 19 maggio 2003
Dati chiave
Famille de Naucaze - Signori locali
Proprietari e costruttori del castello.
Origine e storia
Il castello di Naucase, situato a Saint-Julien-de-Toursac in Auvergne-Rhône-Alpes, è una fortezza le cui origini risalgono ad una torre del XII secolo, ampliata nel XIII, XV e XVII secolo. Fu la residenza della famiglia di Naucaze, influenti signori della Cantalian Châtaigneraie, coinvolta in importanti eventi come le crociate, il riscatto di San Luigi, le guerre di religione e la rivoluzione francese. Il castello, saccheggiato e bruciato nel 1792, subì diversi danni nei secoli, prima che la sua linea signeuriale fosse estinta all'inizio del XX secolo.
Il castello, iscritto nei monumenti storici nel 2003, unisce elementi difensivi medievali (donjon, torri, bastioni mancanti) e sviluppi successivi, come un camino monumentale e sculture. Le sue scuderie del XVII secolo, notevoli per le loro volte uniche (crescita continua, vetri inclinati), illustrano l'evoluzione architettonica della tenuta. Lo stemma di famiglia, che adorna l'ingresso, simboleggia il patrimonio dei signori di Naucaze, mentre i resti e gli annessi sepolti testimoniano la sua importanza passata.
La costruzione ebbe luogo in diverse campagne: una dungeon primitiva (XII o XIII secolo), una logistica con torri rotonde aggiunte nel XV secolo, e poi un corpo edilizio nel 1637 per collegare il cortile superiore al cortile inferiore. La stalla fienile del 1663, con le sue innovative volte e le sfumature verticali, riflette l'ingegnosità tecnica del tempo. Oggi, come proprietà comunale, il castello conserva tracce del suo ruolo centrale nella storia locale, nonostante le distruzioni rivoluzionarie.
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