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Castello di Rozay dans le Rhône

Rhône

Castello di Rozay

    6 Chemin du Château de Rozay
    69420 Condrieu

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione del palazzo
1898
Acquisizione della famiglia Multier-Brac di La Perrière
1978
Creazione del nome della cantina
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Paul Multier (1919-1984) - Liver e proprietario Creatore della denominazione AOC nel 1978.
Baron Raverat - Autore e osservatore (19esimo secolo) Rispetto alla torre di un minareto.

Origine e storia

Château du Rozay è un palazzo del XV secolo situato nel comune di Condrieu, nel dipartimento del Rodano, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Costruito su un altopiano ai margini del fiume, domina la gola dell'Arbuel e si trova in un paesaggio segnato da ripidi rilievi. La sua architettura, composta da edifici eterogenei che circondano un cortile rettangolare, riflette aggiunte successive, con padiglioni quadrati e torri rotonde di varie dimensioni. I tetti, parzialmente coperti di piastrelle, e la cappella adiacente testimoniano la sua evoluzione nel corso dei secoli.

Acquisito dalla famiglia Multier - Brac de La Perrière nel 1898, il castello rimane una proprietà privata senza accesso pubblico. Nel 20 ° secolo, Paul Multier (1919-1984), un viticoltore, creato nel 1978 la denominazione Château du Rozay per il vino di Condrieu (AOC), legando così il monumento alla storia del vino locale. L'alta torre, precedentemente paragonata ad un minareto del Barone Raverat, perse la sua preeminenza visiva dopo i cambiamenti architettonici. Fonti storiche, come le scritture di A. Raverat (1889) o Théodore Ogier (1856), evidenziano il suo ruolo nel patrimonio Rodano.

Il sito, organizzato intorno a una corte d'onore e comuni, combina elementi difensivi e residenziali. Anche se non aperta alla visita, incarna il patrimonio dei feudi Rodanoni, tra funzione agricola (vino) e prestigio signeuriale. La sua posizione strategica, tra città e fiume, lo rende un testimone delle dinamiche territoriali della regione, dal tardo Medioevo all'era moderna.

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