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Castello di Beillard à Merville en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Haute-Garonne

Castello di Beillard

    Route de Montaigut
    31330 Merville

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1850
Ricostruzione della zona
vers 1942
Arricchimento del parco
21 septembre 1992
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti del castello; parco con le sue fabbriche e statuaria (cad. C 388 a 390, 394, 408, 718, 719): ingresso per ordine del 21 settembre 1992

Dati chiave

Baron de Maynard de Ségoufielle - Proprietario e ricostruttore Iniziatore del castello e del giardino classico.

Origine e storia

Il Castello di Beillard, situato a Merville in Haute-Garonne, ha la sua origine in una grande ricostruzione intrapresa nel 1850 dal Barone de Maynard de Ségoufielle. Dalla vecchia residenza, rimase solo un colombacoto del XVII secolo. Ispirato al modello architettonico di Saint-Elix, il Barone ha progettato un giardino in stile francese, strutturato da un asse longitudinale attraverso la villa, creando una doppia prospettiva. I dintorni della casa erano disposti nell'emiciclo, mentre le statue adornavano gli spazi verdi, riflettendo l'estetica classica popolare all'epoca.

All'inizio del XX secolo, intorno al 1942, il campo si è evoluto con l'aggiunta di percorsi chiamati "poetici" e nuove sculture, arricchendo il suo carattere artistico. Questi cambiamenti riflettono il desiderio di unire la tradizione classica e la sensibilità più contemporanea. Il castello, con le sue facciate, i tetti, il parco, le fabbriche e la statuaria, è stato infine protetto da un'iscrizione ai Monumenti Storici il 21 settembre 1992, riconoscendone il valore storico.

La tenuta illustra l'eredità delle grandi proprietà rurali del XIX secolo in Occitanie, dove l'aristocrazia locale, come il Barone de Maynard de Ségoufielle, ha svolto un ruolo chiave nella trasformazione dei paesaggi e dell'architettura. La colombacota del XVII secolo, il vestigio della vecchia residenza, richiama le origini più antiche del sito, mentre gli sviluppi successivi evidenziano una ricerca estetica e funzionale unica alle élite dell'epoca.

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