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Castello di Castelet des Crozes à Castelnaudary dans l'Aude

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Aude

Castello di Castelet des Crozes

    Château du Castelet des Crozes
    11400 Castelnaudary

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
vers 1770
Costruzione della casa
vers 1780
Sviluppo del giardino
21 juillet 2000
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello con le sue decorazioni interne (carte verniciate e murales della fine del XVIII secolo), i suoi giardini, frutteti, orti, padiglioni d'angolo e pareti di recinzione (esclusi gli annessi) (Box YH 19, 29): classificazione per decreto del 21 luglio 2000

Dati chiave

Jean-Jacques Soulier - Sponsor del giardino Nonno del costruttore, borghese locale.

Origine e storia

Lo Château du Castelet des Crozes è un porto turistico costruito intorno al 1770 a Castelnaudary (Aude, Occitanie), che riflette l'influenza della follia monpellieriana o pezenese del XVIII secolo. Organizzata su un asse nord-sud, la tenuta combina una casa centrale con giardini compartiti (trame, frutteti, orti) e padiglioni ad angolo. La sua architettura, sobria ma elegante, si distingue per medaglie, ghirlande e pozzetti di fuoco che adornano la facciata, mentre l'interno conserva decorazioni dipinte (colonne intagliate, marmi falsi) e carte da parati attribuite alla Manifattura Revelion, datata alla fine del secolo.

La distribuzione degli interni, fedele ad un piano originale non datato, rivela un progetto coerente in cui ogni stanza dialoga con i giardini, progettato intorno al 1780 sotto l'impulso di Jean-Jacques Soulier, nipote del costruttore. Quest'ultimo, membro della crescente borghesia, incarnava l'adozione di codici aristocratici dalle élite provinciali prima della rivoluzione. Le decorazioni interne — medaglioni con l'effigie di imperatori romani, ghirlande murali — e gli spazi esterni (verger, orti chiusi) testimoniano un sincretismo estetico tra classicismo e innovazioni paesaggistiche, caratteristica delle residenze secondarie in Linguadoca.

Classificato un monumento storico nel 2000, la tenuta protegge sia l'edificio (logi, padiglioni, pareti recintate) sia le sue eccezionali decorazioni interne, così come i giardini, i riflessi di un'arte borghese di vivere alla vigilia del Vecchio Reggimento. La proprietà, ora privata, illustra il successo economico dei suoi sponsor e la loro aspirazione per un ambiente di vita ispirato ai modelli di nobiltà, integrando elementi innovativi come sfondi panoramici, rari per il tempo in provincia.

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