Costruzione della casa vers 1770 (≈ 1770)
Edificio della residenza principale.
vers 1780
Sviluppo del giardino
Sviluppo del giardino vers 1780 (≈ 1780)
Creato da Jean-Jacques Soulier.
21 juillet 2000
Monumento storico
Monumento storico 21 juillet 2000 (≈ 2000)
Protezione del castello e dei giardini.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello con le sue decorazioni interne (carte verniciate e murales della fine del XVIII secolo), i suoi giardini, frutteti, orti, padiglioni d'angolo e pareti di recinzione (esclusi gli annessi) (Box YH 19, 29): classificazione per decreto del 21 luglio 2000
Dati chiave
Jean-Jacques Soulier - Sponsor del giardino
Nonno del costruttore, borghese locale.
Origine e storia
Lo Château du Castelet des Crozes è un porto turistico costruito intorno al 1770 a Castelnaudary (Aude, Occitanie), che riflette l'influenza della follia monpellieriana o pezenese del XVIII secolo. Organizzata su un asse nord-sud, la tenuta combina una casa centrale con giardini compartiti (trame, frutteti, orti) e padiglioni ad angolo. La sua architettura, sobria ma elegante, si distingue per medaglie, ghirlande e pozzetti di fuoco che adornano la facciata, mentre l'interno conserva decorazioni dipinte (colonne intagliate, marmi falsi) e carte da parati attribuite alla Manifattura Revelion, datata alla fine del secolo.
La distribuzione degli interni, fedele ad un piano originale non datato, rivela un progetto coerente in cui ogni stanza dialoga con i giardini, progettato intorno al 1780 sotto l'impulso di Jean-Jacques Soulier, nipote del costruttore. Quest'ultimo, membro della crescente borghesia, incarnava l'adozione di codici aristocratici dalle élite provinciali prima della rivoluzione. Le decorazioni interne — medaglioni con l'effigie di imperatori romani, ghirlande murali — e gli spazi esterni (verger, orti chiusi) testimoniano un sincretismo estetico tra classicismo e innovazioni paesaggistiche, caratteristica delle residenze secondarie in Linguadoca.
Classificato un monumento storico nel 2000, la tenuta protegge sia l'edificio (logi, padiglioni, pareti recintate) sia le sue eccezionali decorazioni interne, così come i giardini, i riflessi di un'arte borghese di vivere alla vigilia del Vecchio Reggimento. La proprietà, ora privata, illustra il successo economico dei suoi sponsor e la loro aspirazione per un ambiente di vita ispirato ai modelli di nobiltà, integrando elementi innovativi come sfondi panoramici, rari per il tempo in provincia.