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Castello di Landeronde à Bécon-les-Granits en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Landeronde

    Landeronde
    49370 Bécon-les-Granits
Proprietà privata

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione iniziale
1719
Matrimonio fondatore
XVIe et XVIIe siècles
Cambiamenti rinascimentali
7 décembre 1964
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella in pieno, scala esterna, bene (vedi E 478) : classificazione per ordine del 7 dicembre 1964; Facades and roofs (causa E 473): iscrizione per decreto del 7 dicembre 1964

Dati chiave

Anne Le Jeune de Bonnevaux - Erede del feudo Sposato René de Meaulne nel 1719.
René de Meaulne - Nostro Signore Divenne proprietario sposato nel 1719.
Jean Graton - Autore di fumetti Ispirato da Landeronde per *Michel Vaillant*.

Origine e storia

Il castello di Landeronde, situato nel comune di Bécon-les-Granits en Anjou (Maine-et-Loire), è un edificio risalente al XV secolo. Ha subito importanti cambiamenti nel XVI e XVII secolo, incorporando elementi architettonici rinascimentali, come una torre esagonale con una scala a chiocciola. Il castello, sempre circondato da un parco inglese, conserva il suo carattere originale, con facciate a L e una cappella annessa.

Nel XVII secolo, il feudo di Landeronde apparteneva alla famiglia Le Jeune de Bonnevaux. Nel 1719, Anne Le Jeune de Bonnevaux sposò René de Meaulne, integrando la proprietà con la famiglia di Meaulne, che ancora oggi la possiede. Questo matrimonio segna un punto di svolta nella storia del castello, che poi passò nelle mani dei discendenti di questa linea, soprattutto dopo l'estinzione del ramo più antico del Marchese di Langeneil nel 1744.

Classificato e classificato come monumenti storici nel 1964, il castello di Landeronde apre le sue porte eccezionalmente durante le Giornate del Patrimonio o su richiesta. La sua architettura e la sua storia lo rendono una testimonianza notevole del patrimonio angelico. Un noto aneddoto lega il castello al fumetto Michel Vaillant: Jean Graton sarebbe ispirato a disegnare la fittizia casa della famiglia Vaillant, "la Jonquière", dal 1966.

Gli elementi protetti includono la cappella nella sua interezza, una scala diritta fuori e un pozzo, classificato con decreto del 7 dicembre 1964, mentre facciate e tetti sono iscritti alla stessa data. Il castello illustra così l'evoluzione architettonica e sociale di Anjou tra il Medioevo e l'era moderna.

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