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Castello di Vesancy dans l'Ain

Ain

Castello di Vesancy

    1 Place du Château
    01170 Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Château de Vesancy
Crédit photo : Auteur inconnuUnknown author - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione di torri tonde
1789 (Rvolution)
Vendita come un bene nazionale
XVIIe–XVIIIe siècles
Estensioni e trasformazioni
10 mars 2016
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'ex fort house del castello di Vesancy, compresi i piastrini (a destra della strada come mostrato sul piano allegato all'ordine) (cad. B 305, 306, 307, 308, 314, 315, 316, 317, 318, 322, 565): registrazione per ordine del 4 maggio 2016

Dati chiave

Famille de Pitegny - Proprietari medievali Occupato l'ala nord ("casa alta").
Famille La Forest - Proprietari della Rivoluzione Vendere il castello come un bene nazionale.
Jacques Augustin Galiffe - Storia e genealogia Documentate famiglie nobili locali.

Origine e storia

Il castello di Vesancy sorge su una collina nel centro del paese, probabilmente costruito sulle fondamenta precedenti. Il suo nucleo centrale, circondato da tre torri rotonde del XV secolo (una delle quali ospita una scala a chiocciola), testimonia una campagna di fortificazione medievale. I cannoni, le murature basse e i volumi identici delle torri confermano questa datazione. La casa principale, su tre livelli, e l'ala nord (ex "alta casa" della famiglia Pitegny) ruotano intorno a un dungeon centrale mancante, riflettendo estensioni successive nel XVII e XVIII secolo.

Una porta a muro con ponte levatoio, fiancheggiata da due torri rotonde, una volta chiuso il complesso 30 metri a sud, integrata da fossati e da un recinto oggi invisibile. I giardini terrazzati e una cappella, che si trova di fronte alla strada, sono anche scomparsi. Il castello, di proprietà della Foresta durante la Rivoluzione, fu venduto come proprietà nazionale e acquistato in parte dal comune, ora ospita il municipio, una scuola e alloggi privati.

Gli archivi rivelano importanti trasformazioni nel XVII secolo, mentre le fonti genealogiche (Galiffe, Baux, Beatrix) documentano la sua storia relativa alle famiglie nobili locali, come il Pitegny. Classificato un Monumento Storico nel 2016, il suo piano rettangolare con ala posteriore e cantina vuota-sanitaria illustra un'evoluzione architettonica tra il tardo Medioevo e l'era moderna. Gli studi evidenziano il suo ruolo di centro amministrativo e residenziale, caratterizzato da riqualificazioni legate ai cambiamenti di proprietà e alle esigenze della comunità.

Collegamenti esterni