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Castello di Glux dans la Nièvre

Nièvre

Castello di Glux

    32 Champ des Tartes
    58370 Glux-en-Glenne

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Primi Lord di Glenne
1321
Acquisizione da parte dei Duchi di Borgogna
1477
Castagno reale
1789
Bene nazionale
1851
Bibracte Discovery
1984
Classificazione Bibracte
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Ponce de Glenne - Signore di Glenne (11 ° secolo) Primo signore conosciuto, attraversato nel 1098.
Eudes IV de Bourgogne - Duca di Borgogna (XIV secolo) Acquisire Glenne nel 1321.
Jacques-Gabriel Bulliot - Archeologo (19esimo secolo) Discoverer di Bibracte nel 1851.
Louis-Michel Lepeletier de Saint-Fargeau - Ultimo Signore di Glenne Proprietario prima della Rivoluzione.
François Mitterrand - Presidente della Repubblica Inaugura il centro archeologico nel 1995.

Origine e storia

Lo Château de Glux, anche se poco documentato come struttura architettonica precisa, è associato alla storia del castello di Glenne, un feudo medievale le cui rovine rimangono sul territorio confinante di La Grande-Verrière. Questo feudo, inizialmente dipendente dal vescovo di Autun, fu acquistato dai duchi di Borgogna nel XIV secolo, diventando un possesso reale dopo la morte di Carlo Temerario nel 1477. I signori di Glenne, come Ponce de Glenne nel XI secolo o Renaud de Glenne nel XII secolo, hanno segnato la storia locale con la loro partecipazione alle crociate e la loro gestione della tenuta.

La regione di Glux-en-Glenne è profondamente segnata dal suo passato gautico, con il sito archeologico di Bibracte, la capitale degli Edui, situato vicino al Monte Beuvray. Questo sito, scavato nel XIX secolo da Jacques-Gabriel Bulliot, rivela un'occupazione umana risalente al neolitico e un ruolo centrale nella guerra dei Galli. Il castello di Glux, anche se meno famoso, fa parte di questo ricco contesto storico, legato sia al patrimonio celtico che alla feudalità della Borgogna.

Nel XIX secolo, il territorio fu segnato da tentativi di estrazione mineraria, come la miniera d'argento Huis-Chaise, e dall'attività delle galvache, questi cartelli locali specializzati nel trasporto del legno. La zona, isolata e boscosa, divenne anche un rifugio per la Resistenza durante la seconda guerra mondiale. Oggi, i resti del Castello di Glenne e i paesaggi circostanti, come le sorgenti di Yonne o le foreste di Haut Morvan, testimoniano questa storia centenaria.

Il villaggio di Glux-en-Glenne conserva tracce di questo passato, con case in pietra e borchie tradizionali, tipiche dell'architettura morvandelle. Anche se il castello stesso non è accessibile al pubblico, la sua storia rimane legata a quella dei signori locali, come il Lepeletier de Saint-Fargeau, gli ultimi proprietari prima della Rivoluzione. La città, oggi rurale e scarsamente popolata, perpetua questa memoria attraverso associazioni di beni e siti archeologici importanti come il Bibracte.

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