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Castello à Theys dans l'Isère

Isère

Castello

    298 Au Châtel
    38570 Theys
Château
Château
Château
Crédit photo : Isère Patrimoine culturel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1900
2000
1246
Scambio territoriale con il Delfino
1279-1283
Costruzione del Châtel
vers 1325
Estensione dell'edificio
1993
Monumento storico
2011
Acquisizione dal comune
2024-2025
Mostra immersiva a Grenoble
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'edificio del castello con le sue decorazioni dipinte (Box C83): classificazione per decreto del 27 settembre 1993; corretto per ordine del 15 febbraio 2019

Dati chiave

Famille Aynard (Monteynard) - Fondatori del priorato di Domène I primi proprietari del territorio di Loro.
Guigues VII - Dolphin di Vienna Acquisizione Sono nel 1246 in cambio.
Girard de Bellecombe - Ufficiale-Châtelain Gestisce il Châtel tra il 1276 e il 1365.
Philippe Walter - Mediatore e professore Identifica gli affreschi di Perceval nel 1994.
François de Bonne de Lesdiguières - Signore e Militare Acquista la seigneury di Theys nel 1583.
Jean Vignon - Châtelain nominato da Lesdiguières Padre di Maria Vignon, legato alla storia locale.

Origine e storia

Il Châtel de Theys, situato a 650 metri sul livello del mare nel comune di Theys (Isère), è una casa forte costruita tra il 1279 e il 1283 dalla nobile famiglia di Bellecombe, su una terrazza con vista sulla valle di Grésivaudan. Questo sito di oltre tre ettari, accessibile da una strada medievale, si affaccia sui torrenti dei Battiardi e Pierre Herse. L'edificio è composto da due parti: la prima (1279-1283), orientata a nord, e la seconda (circa 1325), disposta a sud-ovest. Nelle vicinanze si trova una cappella dedicata a San Vincenzo.

Il castello originario, costruito dalla famiglia Aynard (Monteynard) nel XI e XI secolo, fu scambiato nel 1246 con Guigues VII, Dauphin di Vienna, contro il territorio di Savel. Nel 1282 il territorio fu posto in eredità al conte di Ginevra grazie per la sua fedeltà al conte di Savoia. Il Châtel, costruito su un mozzo di castral, divenne poi la residenza del Bellecombe de Theys. Dal 1276 al 1365, la sua gestione fu affidata agli ufficiali cappellani, tra cui Girard de Bellecombe e Rodolphe de Menthon, prima che le dispute di proprietà scoppiassero dal 1360. Il castello originario degli Aynard, sulla motte, era già in rovina nel XV secolo.

La sala del primo edificio, risalente all'inizio del XIV secolo, è decorata con 150 m2 di affreschi che raccontano la storia di Perceval il gallese, ispirato al Conte du Grail de Chrétien de Troyes (circa 1180). Questi dipinti, organizzati in tre registri (formatodrapery, scene storiate in quadrilobi blu, fregio araldico), illustrano gli inizi della leggenda in cinquantadue medaglioni, simboleggiando le settimane dell'anno e le prime fasi della cavalleria. Identificati nel 1994 da Philippe Walter, sono l'unico ciclo francese conosciuto di Perceval, prima delle versioni tedesche e italiane.

Classificato un monumento storico nel 1993 per le sue decorazioni dipinte, il Châtel è stato gradualmente acquistato dal comune di Theys (nord parte nel 1992, sud-ovest nel 2011). I lavori di restauro, sostenuti dalla Fondazione Patrimonio e dal Patrimonio Lotto, mirano a preservare gli affreschi e ad aprire il sito al pubblico. Una visita immersiva dell'aula è offerta come parte della mostra "All'assalto dei castelli!" al Museo dell'Antico Vescovo di Grenoble (2024-2025).

L'architettura Châtel combina elementi difensivi (roccia di roccia, strada di accesso medievale) e elementi residenziali, come il lavandino di nicchia a volta, finestre di polvere, o il camino di armi Monteynard. La seconda parte (1325), trasformata in una casa, presenta finestre trilobate scolpite. Uno studio archeologico in corso mira a chiarire l'organizzazione interna e altri dipinti, mentre l'associazione Theys-Heritage lavora per la sua valorizzazione.

Gli affreschi, descritti come "unique in the world" per il loro stato di conservazione, avrebbero potuto essere usati per educare un giovane cavaliere, secondo gli esperti. La loro scoperta nel 1853, e la loro identificazione di Philippe Walter nel 1994, rivelarono un tesoro artistico sconosciuto, legato alla diffusione orale dei resoconti arturiani da parte dei menestrels. Oggi chiuso al pubblico, il Châtel incarna un eccezionale patrimonio medievale, unendo la storia locale e la leggenda arturiana.

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