Costruzione del palazzo vers 1585 (≈ 1585)
Edificio a metà legno e arenaria.
13 juillet 1793
Assassino di Marat
Assassino di Marat 13 juillet 1793 (≈ 1793)
Atto commesso da Charlotte Corday.
XVIIIe siècle
Proprietà del Corday
Proprietà del Corday XVIIIe siècle (≈ 1850)
Cambiamenti interni di Jacques Adrien.
29 novembre 1948
Classificazione parziale
Classificazione parziale 29 novembre 1948 (≈ 1948)
Registrazione per monumenti storici.
7 avril 1997
Protezione dei comuni
Protezione dei comuni 7 avril 1997 (≈ 1997)
Facciate e tetti classificati.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Jacques Adrien de Corday de Cauvigny - Proprietario nel XVIII secolo
Il nonno di Charlotte Corday.
Marie-Anne-Charlotte de Corday d'Armont (Charlotte Corday) - Figura rivoluzionaria
Nonna del proprietario, omicidio di Marat.
Origine e storia
La Corday Manor House, conosciuta anche come Cauvigny Manor House, è un edificio del tardo Medioevo costruito intorno al 1585. Situato a 2 km a ovest della città di Renouard, nel dipartimento di Orne, illustra l'architettura in legno tipica del paese di Auge. Le sue facciate, ornate da complesse trame e sturdie in piastrelle, riflettono notevole artigianalità per il tempo. Il castello poggia su una base di arenaria e calcare, adattata alla pendenza naturale della terra.
Nel XVIII secolo, il palazzo divenne proprietà di Jacques Adrien de Corday de Cauvigny, nonno di Charlotte Corday, figura emblematica della Rivoluzione francese. Quest'ultimo ha cambiato l'interno, sostituendo la scala centrale con una sala da pranzo. L'edificio, soprannominato "Logis des Corday", mantiene una galleria che serve camere al piano superiore, così come travi dipinte con motivi floreali. I comuni, risalenti al XVIII secolo, includono la stampa, il fienile e le stalle, testimoniando il suo ruolo agricolo.
Il palazzo di Corday deve anche la sua reputazione al suo legame con Charlotte Corday, il cui assassinio di Jean-Paul Marat nel 1793 ha segnato la storia. Le facciate e i tetti dei comuni sono stati protetti nel 1997, consolidando la conservazione di questo patrimonio normanno. La sua architettura, fondendo metà legno e elementi rinascimentali, lo rende un raro esempio della dimora auguana della fine del XVI secolo.
Le due facciate principali contrastano con il loro stile: quella, a ovest, ha briciole complesse e un fregio di posti inclinati, mentre l'altra, a est, ha campate verticali in mattoni rosa. I lucernari che si affacciano sul tetto e i monumentali camini delle stanze principali sottolineano il carattere seigneuriale del luogo. Circondato da annessi in legno, il palazzo incarna sia una casa nobile che una tenuta agricola funzionale.
La protezione del castello nel 1948, seguita da quella dei comuni nel 1997, attesta il suo valore di patrimonio. Oggi, il palazzo di Corday rimane un simbolo del paese di Auge, che unisce storia locale e memoria nazionale. Il suo stato di conservazione ci permette di studiare le tecniche costruttive del tempo, così come l'evoluzione degli usi di un palazzo normanno tra il Medioevo e la Rivoluzione.