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Castello di Mirebel à Mirebel dans le Jura

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Jura

Castello di Mirebel

    81-91 Rue du Pré
    39570 Hauteroche
Château de Mirebel
Château de Mirebel
Château de Mirebel
Crédit photo : Zbh0170 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
2000
1153
Primo certificato
1172
Primo ingresso scritto
1280
Residenza di Giovanni I di Vienna
1422
Passaggio a Chalon-Arlay
1479
Rovine di Luigi XI
1595
Distruzione finale
2002
Acquisizione comunale
2007
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le rovine del castello, dal primo al quarto fossato, compresi i suoli (Box B 62, 170): iscrizione per decreto del 19 settembre 2007

Dati chiave

Jean Ier de Vienne - Signore e residente Visse intorno al 1280.
Henri de Vienne - Nonno di Giovanni I Occupazione del castello (1364-morte).
Jean de Vienne - L'ultimo proprietario della casa di Vienna Morì nel 1422, trasmettendo il feudo.
Louis XI - Re di Francia Responsabile della rovina parziale (1479).
Henri IV - Re di Francia Ordained la distruzione finale (1595).

Origine e storia

Il castello di Mirebel, attestato fin dal 1172, era un castello strategico situato su uno sperone roccioso a 590 m sul livello del mare, sull'attuale città di Mirebel (Jura). Di proprietà della casa di Vienna fino al XV secolo, servì come residenza signorile: Giovanni I di Vienna lo fece il suo solito luogo di soggiorno intorno al 1280, seguito dal nipote Enrico di Vienna (1364-mort). Il sito, organizzato in tre aree delimitate da fossati, comprendeva una dungeon quadrata del XIII secolo, una casa del XV secolo adiacente ad una fitta recinzione, nonché un serbatoio e una caratteristica torre nord.

Nel 1422 il feudo passò alla famiglia di Chalon-Arlay dopo la morte di Giovanni di Vienna. Il castello fu parzialmente distrutto nel 1479 dagli eserciti di Luigi XI, poi ridotto a una torre di guardia prima della sua definitiva rovina nel 1595 dalle truppe di Enrico IV. I resti includono latrine, archerie e tracce di edifici mancanti. Il sito, acquistato dal comune nel 2002, è stato inserito nei Monumenti Storici dal 2007. Un'associazione locale lavora per preservarla e valorizzarla.

Architettonicamente, il castello illustra l'evoluzione delle fortificazioni medievali: la dungeon del XIII secolo, con i suoi tre livelli e la sua finestra che illumina il secondo piano, contrasta con la casa del XV secolo, forgiata da ampie aperture. La zona nord meno esplorata rivela un carro armato ricoperto di rosa e un edificio quadrangolare con pareti spesse (2,10 m), suggerendo un lavoro avanzato raro nella tipologia castrale jurassiana. I ditches e la custodia di spessore 1.20 m sottolineano il suo ruolo difensivo.

La prima menzione scritta del castello risale al 1172, ma la sua esistenza è attestata dal 1153. Collegato al dominio dei Conti di Borgogna, fu un problema strategico fino alla sua distruzione. Oggi, le rovine (donjon, casa, cancello nord, cisterna) e i suoli sono protetti. Il sito, una proprietà comunitaria, offre una testimonianza eccezionale di tecniche militari e signeuriali in Borgogna-Franche-Comté.

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