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Castello di Polisy dans l'Aube

Aube

Castello di Polisy

    1 Rue des Ponts
    10110 Polisy

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Casa iniziale forte
1537
Inizio del lavoro
1544
Prima pietra del castello
Années 1830
Ristrutturazione
1992
Fuoco
2011
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean de Dinteville - Lord of Polisy e baili di Troyes Sponsor della ricostruzione rinascimentale.
Le Primatice - Artista della Corte Contribuisce alla decorazione del castello.
Domenico del Barbieri (Dominique Florentin) - Artista e architetto Collabora con le opere ispirate di Serlio.
Hans Holbein le Jeune - Pittore Autore degli *Ambasciatori* (1533).
Itier V de la Broce - Proprietario medievale Aveva una casa nel quattordicesimo.

Origine e storia

Il castello di Polisy, situato nel dipartimento dell'Aurora in Polisy, trova le sue origini nel XIV secolo con una casa forte protetta da ruscelli e fossati. Questo sito strategico, alla confluenza della Senna e dei Laignes, era già occupato da Itier V de la Broce, la cui proprietà comprendeva una stampa e edifici di utilità. La grande trasformazione ebbe luogo nel XVI secolo sotto l'impulso di Jean de Dinteville, baili de Troyes, che intraprese una ricostruzione ambiziosa dal 1537, a partire dal cortile inferiore.

Nel 1544 Jean de Dinteville pose la prima pietra dell'attuale castello, come testimonia un'iscrizione incisa nella cantina. Comprende rinomati artisti della corte, tra cui Le Primatice e Domenico del Barbieri, ispirati alle opere di Sebastiano Serlio e dello Château de Fontainebleau. Questo monumentale progetto fu progettato per ospitare Les Ambassadeurs, un dipinto di Hans Holbein the Younger nel 1533, mentre Dinteville fu ambasciatore per François I. Il castello comprendeva anche una cappella signeuriale e annessi, uno dei quali fu aggiunto nel XIX secolo.

Un incendio nel 1992 danneggiava parzialmente il castello, di cui rimase solo una lastra vetrata del XVI secolo, ornata dal motto FIDES SPES CHARITAS e oggi conservata al Museo Nazionale del Rinascimento di Écouen. Classificato un monumento storico nel 2011, il castello di Polisy illustra l'alleanza tra architettura rinascimentale e patrimonio locale, segnato da figure come Jean de Dinteville e grandi artisti del periodo.

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