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Cattedrale di San Vincenzo de Viviers en Ardèche

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Cathédrale
Ardèche

Cattedrale di San Vincenzo de Viviers

    1 Chemin de la Ronde 
    07220 Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
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Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
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Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
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Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Cathédrale Saint-Vincent de Viviers
Crédit photo : Coyau - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
400
500
1100
1200
1500
1600
1700
1800
1900
2000
IVe siècle
Trasferimento della sede episcopale
27 février 1119
Consacrazione di Calixte II
1516-1521
Flamboyant coro gotico
1562 et 1567
Devasazione durante le guerre
1757-1759
Ricostruzione della volta
9 août 1906
Monumento storico
11 novembre 2019
Teil Terremoto
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cattedrale: per ordine del 9 agosto 1906

Dati chiave

Promotus - Primo Vescovo di Viviers Trasferire la sede episcopale al 474-487.
Claude de Tournon - Vescovo (1498-1542) Comanda il fiammifero coro gotico.
Jean-Baptiste Franque - Architetto (XVIII) Ricostruisce la volta in pietra (1757-1759).
Calixte II - Papa (1119-1124) Consacrate la cattedrale nel 1119.
Antoine Rousset - Scultore (XVIIe) Autore di Cristo sulla Croce (1599/1609).
Jean-Louis Balsa - Vescovo attuale di Viviers Presidi di riapertura post-terremoto nel 2020.

Origine e storia

La Cattedrale di San Vincenzo de Viviers, sede episcopale dal IV secolo, trova le sue origini nel trasferimento della diocesi di Alba-la-Romane a 474-487 sotto il vescovo Probutus. Questo spostamento, probabilmente legato ai cambiamenti politici ed economici, segna l'inizio della sua storia. Gli scavi archeologici rivelarono resti paleo-cristiani e un gruppo cattedrale del primo Medioevo, attestando una continua occupazione religiosa. L'attuale cattedrale, consacrata nel 1119 da Papa Calixte II, succede in un santuario più antico, distrutto e ricostruito dopo le incursioni di Saraceno nell'ottavo secolo.

Nel XII secolo, il vescovo Léodegaire intraprese una grande ricostruzione, ispirata all'Abbazia di Tournus, con una navata romanica con tre navi e un comodino con cappelle radiose. La cattedrale subì trasformazioni gotiche nel XV e XVI secolo, in particolare sotto il vescovo Claude de Tournon (1498-1542), che eresse un coro fiammeggiante tra il 1516 e il 1521. Le guerre di religione (1562, 1567) danneggiarono gravemente l'edificio, richiedendo restauri nei secoli XVII e XVIII, come la volta in pietra ricostruita da Jean-Baptiste Franque (1757-1759).

Il campanile, o Campanile Saint-Michel, risalente all'XI secolo, è una caratteristica vestigia difensiva, con una base quadrata decorata con bande lombardi e una cappella dedicata a San Michel. 40 metri di altezza dopo aver aggiunto un pavimento ottagonale nel XIV secolo, ospita quattro campane fuse nel 1847. Ranked a Historic Monument nel 1906, la cattedrale conserva notevoli mobili: un altare barocco in marmo (XVIII), bancarelle del XVII secolo, arazzi di Gobelins e organi del XIX secolo. La sua storia recente è segnata da restauri dopo il terremoto del 2019 e celebrazioni come i 900 anni della sua consacrazione nel 2019.

Il nome della cattedrale onora San Vincenzo, un diacono spagnolo martirizzato nel IV secolo, santo patrono della diocesi. La sua architettura sovrasta una sobria navata romanica e un coro gotico riccamente scolpito, riflettendo evoluzioni stilistiche e vicissitudini storiche. Gli scavi del 1978-1983 rivelarono le fondamenta del chiostro del canone (XIII secolo) e le strutture paleocristiane, illuminando il suo passato medievale. Oggi rimane un luogo attivo di culto, affidato dal 2013 ad un rettore per le celebrazioni diocesane.

Notevoli elementi liturgici includono la Cattedrale dell'Impero (XIX), elencata come Monumento Storico, un Cristo di croce del 1599-1609, e un ambone di vetro e rame installato nel 2005. Le arazzi dei Gobelins (XVIIIe), che rappresentano scene del Nuovo Testamento, e le vetrate con stemma episcopale sottolineano il suo patrimonio artistico. La cattedrale era anche la scena di eventi significativi, come la resistenza all'inventario del 1906 durante la separazione delle chiese e dello stato, illustrando il suo ancoraggio nella memoria locale.

I restauri di successo, soprattutto dopo il danno delle guerre religiose o del terremoto del 2019, dimostrano la sua resilienza. Il 4.9, terremoto epicenter a Teil ha causato la sua chiusura temporanea, seguita da lavori di muratura nel 2020. Celebrazioni recenti, come la Messa della Chiesa del 2019 per i suoi 900 anni, riaffermano il suo ruolo spirituale e culturale in Ardèche. I suoi mobili, tra cui statue classificate (Vierge à l'Enfant, Ecce Homo) e dipinti (Mignard, Levieux), arricchiscono il suo status di monumento emblematico della valle del Rodano.

Collegamenti esterni