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Croce del cimitero dans l'Eure

Eure

Croce del cimitero

    41 B Rue de Crescy
    27310 Flancourt-Crescy-en-Roumois

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVe et XVIe siècles
Costruzione della croce
24 novembre 1961
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cemetery Cross (Box A 183): Registrazione per ordine del 24 novembre 1961

Origine e storia

La croce del cimitero di Flancourt-Crescy-en-Roumois è un monumento emblematico situato nel comune dello stesso nome in Normandia. Risalente al XV e XVI secolo, testimonia l'architettura funeraria medievale e rinata, tipica della campagna francese di questo periodo. La sua designazione come monumento storico nel 1961 sottolinea l'importanza e la conservazione del patrimonio per le generazioni future.

A quel tempo, le croci del cimitero hanno svolto un ruolo centrale nella vita delle comunità rurali. Non solo hanno segnato lo spazio sacro delle sepolture, ma anche servito come punto di riferimento spirituale e sociale. In Normandia, una regione caratterizzata da una forte tradizione religiosa e agricola, questi monumenti spesso riflettevano la pietà locale e l'organizzazione collettiva intorno ai luoghi di culto e di memoria.

La croce di Flancourt-Crescy-en-Roumois, anche se poco documentata nelle fonti disponibili, condivide caratteristiche comuni con altre croci della regione, come Bosc-Bénard-Crescy, anche classificate. Queste strutture, spesso in pietra, sono state erette per onorare il defunto e ricordare la presenza della Chiesa nella vita quotidiana degli abitanti. Il loro stile, a volte mescolando tardo gotico e rinascimentale, illustra le transizioni artistiche del periodo.

Oggi, questo monumento rimane una silenziosa testimonianza delle pratiche funebri e religiose del XV e XVI secolo. La sua classificazione come monumenti storici nel 1961 gli permise di proteggere dal degrado del tempo e dell'urbanizzazione, garantendo la sua trasmissione come elemento chiave del patrimonio normanno. I dati disponibili, in particolare attraverso le basi Merimée e Monumentum, confermano il suo ancoraggio locale e il suo status di proprietà comunale, aperto alla visita per il suo carattere sacro.

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