Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Centro per le arti plastiche contemporanee a Bordeaux (CAPC) en Gironde

Musée
Musée d'Art contemporain

Centro per le arti plastiche contemporanee a Bordeaux (CAPC)

    7 Rue Ferrere
    33000 Bordeaux
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Centre darts plastiques contemporains de Bordeaux CAPC
Crédit photo : Ardfern - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1822-1824
Costruzione di Laine Warehouse
1973
Istituzione di CAPC
1984
Apertura del museo
1990
Fine dei restauri
2002
Etichetta « Musée de France »
2021
Centro di interesse nazionale Etichetta
2023
50 anni di CAPC
2024 (prévu)
Spazio commemorativo coloniale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean-Louis Froment - Fondatore e direttore (1973-1996) Creatore di CAPC e organizzatore delle prime mostre.
Claude Deschamps - Engineer Produttore del Magazzino Laine (1822-1824).
Andrée Putman - Designer Interior design durante la ristrutturazione (1984-1990).
Richard Long - Artista (Land Art) Autore di *White Rock Line* (1990) per CAPC.
Karfa Diallo - Militante (Memorie e azioni) Attore del dibattito sulla memoria coloniale (2023).
Baptiste Maurin - Vicesindaco (Bordeaux) Ombudsperson per Memorial Space (2023).

Origine e storia

Il CAPC (Centre d'arts plastiques contemporanei) nasce nel 1973 sotto l'impeto di Jean-Louis Froment, come spazio associativo dedicato all'arte emergente. La sua prima mostra, Watching Elsewhere (1973), riunisce artisti come Claude Viallat o Gina Pane al Palais de la Bourse. Nel 1975 si trasferì al Magazzino Lainé, un ex hangar coloniale costruito tra il 1822 e il 1824 per immagazzinare merci dalla schiavitù, mentre conduceva progetti di viaggio in Europa.

Nel 1984, il CAPC divenne un museo municipale dell'arte contemporanea, con lo status ufficiale concesso dal Ministero della Cultura. Il Magazzino Lainé, restaurato dagli architetti Valode e Pistre e dal designer Andrée Putman (1984-1990), ospita oggi una collezione dedicata all'arte concettuale, all'arte minimale e alla Land Art, con opere di Sol LeWitt, Richard Serra o Mario Merz. Il sito si estende su tre livelli, tra cui una biblioteca e uno spazio commemorativo in progetto dal 2023 per discutere il suo legame con la storia coloniale.

La collezione, fondata fin dagli anni 2000, favorisce gli ensemble monografici piuttosto che un panorama esaustivo. Ha 1.000 opere di 140 artisti, tra cui figure francesi (Daniel Buren, Annette Messenger) e figure spagnole (Cristina Iglesias, Miquel Barceló). Il CAPC è etichettato "Musée de France" (2002) e "Centre d'art contemporanea d'intégration national" (2021). Nel 2023, il suo cinquantesimo anniversario ha rilanciato il dibattito sulla memoria della schiavitù, portando a un progetto spaziale commemorativo previsto per il 2024.

L'ex Magazzino Lainé, classificato come monumento storico, simboleggia sia il patrimonio coloniale di Bordeaux che la sua conversione culturale. L'edificio, originariamente progettato da Claude Deschamps per il commercio transatlantico, ospita mostre, concerti e workshop. La sua architettura industriale, lunga 40 metri e larga 1,5 metri per la White Rock Line di Richard Long (1990), dialoga con le creazioni contemporanee. Il tram (linea B, dal 2007) serve ora il sito, ancorando CAPC nel paesaggio urbano.

Le mostre fondatrici, come Per Memoirs (prima collettiva nel Magazzino), hanno segnato la storia del luogo. CAPC ha anche commissionato in strutture situ come i cerchi del fango di Long (Garonne Mud Circles, 1990), utilizzando materiali locali. Nel 2023, le tensioni intorno alla memoria coloniale spinsero il museo a rivedere la sua museoografia, con il supporto dell'assistente del patrimonio Baptiste Maurin e dell'attivista Karfa Diallo (associazione Memoirs & Shares).

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Contact organisation : 05 56 00 81 50