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Cappella Saint-Rémi à Cumières-le-Mort-Homme dans la Meuse

Meuse

Cappella Saint-Rémi

    1 Cumières
    55100 Cumières-le-Mort-Homme
Crédit photo : Aimelaime~commonswiki - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1916
Istruzione del villaggio
1928
Ricostruzione della parete recinzione
1930-1934
Costruzione di cappelle
15 décembre 2021
Protezione dei monumenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella Saint-Rémi, il terreno della trama e la parete del cimitero, in tutto, situata sul Parcel n. 37, mostrata nella sezione B del catasto, il tutto secondo il piano annesso al decreto: iscrizione per ordine del 15 dicembre 2021

Dati chiave

Georges Perceval - Architetto Designer della cappella Saint-Rémi.

Origine e storia

La cappella Saint-Rémi, situata a Cumières-le-Mort-Homme, è stata costruita nella prima metà del XX secolo al sito della vecchia chiesa del villaggio, distrutta durante la prima guerra mondiale. Adotta un'architettura sobria, con una cella rettangolare lunga meno di 5 metri, tipica delle cappelle funerarie. Circondato dal cimitero comunale, perpetua il ricordo delle vittime e del villaggio scomparso, classificato tra i nove comuni "morte per la Francia" della Zona Rossa di Verdun.

Cumières-le-Mort-Homme è uno dei nove villaggi meusiani distrutti durante la battaglia di Verdun (1916), considerati incostruttibili. Nonostante la loro scomparsa fisica, questi comuni conservano un'esistenza amministrativa simbolica. Tra il 1930 e il 1934, nove cappelle commemorative, finanziate da danni di guerra, furono erette per onorare questi villaggi. Cumières, progettato dall'architetto Georges Perceval, incarna questo unico dovere di memoria in Francia.

La cappella, il terreno della sua trama e la parete del cimitero sono stati protetti dal dicembre 2021. La loro posizione, vicino alla vecchia strada alta (ora D123), ricorda la pianificazione urbana pre-guerra. Il conte dell'edificio riflette la sua vocazione commemorativa, distinta da ricostruzioni monumentali. La cappella del rifugio simboleggia anche la resilienza delle popolazioni locali, segnata da un conflitto che ha ridisegnato il paesaggio e la memoria collettiva.

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