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Cappella di Comblé à Celle-Lévescault dans la Vienne

Cappella di Comblé

    4 Impasse du Prieuré
    86600 Celle-Lévescault
Proprietà privata

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
400
1100
1600
1200
1700
1800
1900
2000
360-367
Vita di Saint Florance
fin XIe siècle
Fondazione del Priorato
1618
Unione al Collegio dei Gesuiti
1792
Vendita come un bene nazionale
1962
Restauro della cappella
17 décembre 1968
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle de Comblé (Box D 170): iscrizione per ordine del 17 dicembre 1968

Dati chiave

Sainte Florance - Figura religiosa locale Vive sul sito (360-367).

Origine e storia

La Cappella di Comblé è una chiesa romanica costruita tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo a Celle-Lévescault, Nuova Aquitania. Fu eretto sul sito di un oratorio dedicato a Saint Florance, che vi avrebbe vissuto tra 360 e 367. Questo sito divenne un luogo di pellegrinaggio e ospitava un priorato, probabilmente fondato alla fine dell'XI secolo sotto la dipendenza dell'Abbazia di Nouaillé. L'edificio è servito per molto tempo come centro parrocchiale e spirituale per la comunità locale.

Nel 1618, il priorato fu unito al Collegio dei gesuiti di Poitiers e servito dal parroco di Celle-Lévescault dal 1718. La Rivoluzione francese segnò un punto di svolta: nel 1792 la cappella e la sua proprietà furono venduti come beni nazionali e dismessi. L'edificio, adiacente ad una casa di abitazione, è stato restaurato solo nel 1962. La sua architettura conserva elementi romanici, come modillons sulla cornice meridionale e una navata a volta in una culla rotta. All'interno, una piscina di abluzioni e un fuoco che ripara la presunta tomba di San Florance testimoniano il suo passato religioso.

La cappella fu classificata come Monumento Storico con decreto del 17 dicembre 1968. Il suo comodino piatto, trafitto da una tripletta, e la sua apertura sud, forse antica entrata principale, riflettono la sua evoluzione architettonica. Il sito, sebbene parzialmente modificato, rimane un'importante vestigia del patrimonio romanico di Poitevin, legata alla devozione locale e alla storia monastica regionale.

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