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Cappella della Cassina à Bonchamp-lès-Laval en Mayenne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Mayenne

Cappella della Cassina

    Le Verger
    53960 Bonchamp-lès-Laval
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Chapelle de la Cassine
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1400
1500
1600
1900
2000
Entre 975 et 1020
Costruzione di edifici
1422
Primo ingresso scritto
1549
Menzione delle offerte
9 janvier 1926
Classificazione monumento storico
1988
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella della Cassina: iscrizione per ordine del 9 gennaio 1926

Dati chiave

Jeanne Ouvrouin - Châtelaine de Poligné Mettere la cappella nella sua volontà (1422).
A.L. David - Archeologo Primo studio del sito nel 1861.
L. Garnier - Archeologo Cerca intorno al 1878, piano e sepolture merovingian.

Origine e storia

La cappella della Cassina, situata a Bonchamp-lès-Laval nella Pays de la Loire, è una vestigia della prima epoca romanica, datata tra la fine del X secolo e l'inizio dell'XI secolo. Questo edificio, di dimensioni notevoli per il periodo (30 metri di lunghezza per 16 di larghezza), si distingue per la sua complessa architettura: una navata con tre navi, un piccolo transetto saliente, e un comodino con cinque apsidioli che raggiungono l'altezza della navata. Il suo isolamento geografico, a 3 km a sud del villaggio e lontano dalle case, così come l'assenza di antiche fonti scritte, lo rendono un monumento enigmatico. Gli scavi archeologici rivelarono le sepolture pre-costruzioni merovingiane, suggerendo un'antica occupazione del sito.

La prima menzione scritta della Cassina apparve nel 1422 nella volontà di Jeanne Ouvrouin, castagna di Poligné, che la descrisse come "la cappella del Santo Sepolcro" e la lasciò fondi per la sua riparazione. Un testo del 1549 evoca il suo parziale attaccamento al priorato di Avènere (a seconda dell'Abbazia di Ronceray d'Angers) e ai signori locali, mentre nel 1660 appartiene al dominio di Poligné. Il suo primo abbandono, la mancanza di sviluppo urbano intorno, e la scarsità di archivi scritti sottolineano il fallimento di questo ambizioso progetto architettonico. Gli specialisti moderni lo considerano una chiesa piuttosto che una cappella, per le sue dimensioni e caratteristiche eccezionali per il tempo.

L'edificio presenta rari elementi architettonici, come un cancello decorato con calcare bianco e motivi reticolati di arenaria russa, finestre a strapiombo e colline che circondano gli ingressi. La navata, parzialmente crollata, suggerisce una copertura di cornici, mentre gli apsidioli e il coro conservano tracce della loro altezza originale (oltre 10 metri). Ranked un monumento storico nel 1926, la cappella è ora una rovina situata in una proprietà privata, accessibile dal D21, antico modo medievale. Il suo nome, Cassine, potrebbe derivare dalla vecchia casa francese (piccola casa), anche se la sua funzione esatta — chiesa parrocchiale aborta, cappella funeraria, o luogo di pellegrinaggio — rimane incerta.

Studi archeologici, condotti nel 1861 da A.L. David e L. Garnier, poi nel 1988, confermarono l'occupazione merovingiana del sito e ne chiarirono l'architettura. Confronti con altri edifici romanici, come la chiesa Lion-d-Angers, e carbonio datato 14 posto la sua costruzione tra 975 e 1020. Nonostante il suo stato di rovina, la Cassine testimonia un grande progetto religioso, forse legato ad una signoria locale o a una fondazione monastica, la cui storia rimane da chiarire.

Collegamenti esterni