Fondazione della torre 1544 (≈ 1544)
Data indossata sulla torretta sud.
1573
Costruzione braccio sud
Costruzione braccio sud 1573 (≈ 1573)
Data incisa sulla croce.
fin XVe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale fin XVe siècle (≈ 1595)
Edificio eretto in stile Cornouaillais.
1695
Sacristia aggiunto
Sacristia aggiunto 1695 (≈ 1695)
Ornato con teste di angelo.
1727
Costruzione braccio nord
Costruzione braccio nord 1727 (≈ 1727)
Data sull'edificio.
1775
Ristrutturazione facciata sud
Ristrutturazione facciata sud 1775 (≈ 1775)
Porta trattata stile XV secolo.
12 novembre 1914
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 12 novembre 1914 (≈ 1914)
Cappella, sacrestia e calvario protetto.
1976
Illuminazione sul campanile
Illuminazione sul campanile 1976 (≈ 1976)
Danni causati da una tempesta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cappella, sacrestia e calvario di Saint-Thélau (Cd. ZC 43, 44): classificazione per decreto del 12 novembre 1914
Dati chiave
Saint Théleau - Santo patrono della cappella
Rappresentato su un cervo.
Saint Alor (ou Éloi) - Statua interna
Maréchal-ferrant nella leggenda.
Jean-Marie Abgrall - Storico locale (1910)
Descritto architettura in dettaglio.
Origine e storia
La cappella Saint-Théleau, situata a Plogonnec nel Finistère, è stata costruita alla fine del XV secolo in uno stile architettonico tipico della Cornovaglia. Il suo ricco portale ovest intagliato e torre piramidale risalgono a questo periodo, mentre i successivi cambiamenti (in particolare nel 1695 per la sacrestia e il 1775 per la facciata meridionale) testimoniano la sua evoluzione nel corso dei secoli. Ranked un monumento storico nel 1914, ospita elementi notevoli come un bassorilievo raffigurante Saint Théleau in sella a un cervo, ispirato alla sua leggenda.
La cappella porta tracce di diverse campagne di costruzione: il braccio sud del transetto è datato 1573, la sacrestia del 1695 e il braccio nord del 1727. Il suo campanile, colpito da un fulmine nel 1976, domina un placister ornato da un calvario con statue mutilate. All'interno, statue di santi locali (Théleau, Méen, Alor assimilate a Eloi) e una panca di pietra che circonda i transettos sottolineano il suo ruolo centrale nella devozione di Breton. I successivi restauri (1775, 1856, 1975, 1977) conservarono il suo carattere ibrido, mescolando aggiunte tardo gotiche e barocche.
Jean-Marie Abgrall, nel 1910, descrisse la cappella come un gioiello del patrimonio di Cornouaille, mettendo in risalto la sua porta ovest con claurus, le sue torrette distrutte, e la sua pala d'altare che illustra la leggenda di San Théleau. Il santo, rappresentato come vescovo montato su un cervo, simboleggia un episodio miracoloso legato a un castello fortificato. Le statue interne, come quella di San Alor (o Eloi) nel maresciallo-ferrant, riflettono i culti popolari radicati nei mestieri e nelle leggende locali.
Proprietà condivisa tra il comune e gli individui privati, la cappella e il suo calvario adiacente (classificato insieme nel 1914) rimangono un luogo di pellegrinaggio e di memoria. La sua architettura, caratterizzata da continue influenze gotiche fino al XVIII secolo, lo rende una rara testimonianza di continuità stilistica nella Bassa Gran Bretagna. Le iscrizioni incise (1544 per la torre, 1775 per la porta sud) e le date portate (1695, 1727) documentano questa storia turbolenta, tra devozione, fulmini e restauri.
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