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Cappella di Santa Teresa à Plogonnec dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique

Cappella di Santa Teresa

    Le Bourg
    29180 Plogonnec
Proprietà del comune; proprietà privata
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Chapelle de Saint-Théleau
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1544
Fondazione della torre
1573
Costruzione braccio sud
fin XVe siècle
Costruzione iniziale
1695
Sacristia aggiunto
1727
Costruzione braccio nord
1775
Ristrutturazione facciata sud
12 novembre 1914
Classificazione monumento storico
1976
Illuminazione sul campanile
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella, sacrestia e calvario di Saint-Thélau (Cd. ZC 43, 44): classificazione per decreto del 12 novembre 1914

Dati chiave

Saint Théleau - Santo patrono della cappella Rappresentato su un cervo.
Saint Alor (ou Éloi) - Statua interna Maréchal-ferrant nella leggenda.
Jean-Marie Abgrall - Storico locale (1910) Descritto architettura in dettaglio.

Origine e storia

La cappella Saint-Théleau, situata a Plogonnec nel Finistère, è stata costruita alla fine del XV secolo in uno stile architettonico tipico della Cornovaglia. Il suo ricco portale ovest intagliato e torre piramidale risalgono a questo periodo, mentre i successivi cambiamenti (in particolare nel 1695 per la sacrestia e il 1775 per la facciata meridionale) testimoniano la sua evoluzione nel corso dei secoli. Ranked un monumento storico nel 1914, ospita elementi notevoli come un bassorilievo raffigurante Saint Théleau in sella a un cervo, ispirato alla sua leggenda.

La cappella porta tracce di diverse campagne di costruzione: il braccio sud del transetto è datato 1573, la sacrestia del 1695 e il braccio nord del 1727. Il suo campanile, colpito da un fulmine nel 1976, domina un placister ornato da un calvario con statue mutilate. All'interno, statue di santi locali (Théleau, Méen, Alor assimilate a Eloi) e una panca di pietra che circonda i transettos sottolineano il suo ruolo centrale nella devozione di Breton. I successivi restauri (1775, 1856, 1975, 1977) conservarono il suo carattere ibrido, mescolando aggiunte tardo gotiche e barocche.

Jean-Marie Abgrall, nel 1910, descrisse la cappella come un gioiello del patrimonio di Cornouaille, mettendo in risalto la sua porta ovest con claurus, le sue torrette distrutte, e la sua pala d'altare che illustra la leggenda di San Théleau. Il santo, rappresentato come vescovo montato su un cervo, simboleggia un episodio miracoloso legato a un castello fortificato. Le statue interne, come quella di San Alor (o Eloi) nel maresciallo-ferrant, riflettono i culti popolari radicati nei mestieri e nelle leggende locali.

Proprietà condivisa tra il comune e gli individui privati, la cappella e il suo calvario adiacente (classificato insieme nel 1914) rimangono un luogo di pellegrinaggio e di memoria. La sua architettura, caratterizzata da continue influenze gotiche fino al XVIII secolo, lo rende una rara testimonianza di continuità stilistica nella Bassa Gran Bretagna. Le iscrizioni incise (1544 per la torre, 1775 per la porta sud) e le date portate (1695, 1727) documentano questa storia turbolenta, tra devozione, fulmini e restauri.

Collegamenti esterni