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Chapelle des Templiers d'Avignon dans le Vaucluse

Patrimoine classé
Chapelle des Templiers
Chapelle gothique
Vaucluse

Chapelle des Templiers d'Avignon

    23 Rue Saint-Agricol
    84000 Avignon
Chapelle des Templiers dAvignon
Chapelle des Templiers dAvignon
Chapelle des Templiers dAvignon
Chapelle des Templiers dAvignon
Chapelle des Templiers dAvignon
Chapelle des Templiers dAvignon
Crédit photo : Unknown early XXe s - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
1174
Primo riferimento a Templar
1243
Autonomia Comandante
1273–1281
Costruzione della cappella
1308
Arresto temporaneo
1312
Trasferimento a Ospedalieri
1793
Vendita come un bene nazionale
1875
Restauro di Anselme Mathieu
16 mars 2000
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella (caso DI 744, 658): Ordine del 16 marzo 2000

Dati chiave

Guillaume de Soliers - Comandante Templare (1188) Primo precettore conosciuto di Avignone e Arles.
Artaud - Comandante di Avignone (1243) Segnare l'autonomia dell'ufficio di comando locale.
Girarde Levenières - Tester (1281) Prima menzione di Notre-Dame-de-Bethléem.
Clément VI - Papa (1342) Conferma l'installazione di Ospedalieri in loco.
Anselme Mathieu - Proprietario-ristorante (1875) Salvare la cappella e creare un luogo fefree.
Jean Gourdan de Fromentel - Acquirente (1997) Ripristinare la cappella per scopi culturali.

Origine e storia

La Cappella dei Templari di Avignone, costruita tra il 1273 e il 1281, è una rara testimonianza dell'architettura gotica provenzale. I Templari si stabilirono in città già nel XII secolo, con una prima menzione scritta nel 1174 ("domus militia"). L'ufficio di comando, inizialmente subordinato a quello di Arles, divenne autonomo nel 1243. Nel 1259, un atto situato la casa Templare vicino alla chiesa di Saint-Agricol, probabilmente all'attuale posizione della cappella. Fu nominato Notre-Dame-de-Bethléem nel 1281 in un testamento.

Dopo la dissoluzione dell'Ordine del Tempio nel 1308, le merci passarono agli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme nel 1312. Questi ultimi abbandonarono il loro comando di Saint-Jean-le-Vieux per stabilirsi nell'ex casa Templare intorno al 1330, nonostante i conflitti con il Priore di Saint-Pierre. Una lettera papale del 1342 conferma la loro presenza. Nel XV secolo, il comando venne affittato ai signori, che si impegnarono a mantenere un cappellano e degli edifici. Gli ospedalieri, pochi presenti, lo trasformano in una fonte di reddito.

La Rivoluzione francese segnò un punto di svolta: l'ufficio di comando fu venduto come proprietà nazionale nel 1793. La cappella, convertita in stalle e poi un ostello, sfugge alla demolizione. Nel 1875 Anselme Mathieu lo restaura parzialmente, trasformando il pavimento in un ristorante per il suo hotel, l'Hôtel du Louvre, luogo di ritrovo per felibres come Frédéric Mistral. Classificato come monumento storico nel 2000, è ora un luogo culturale integrato con il Petit Louvre, partecipando al Festival Off d'Avignon.

Da un punto di vista architettonico, la cappella adotta un piano rettangolare (23,80 m x 8 m) diviso in quattro baie a volta dogive quadripartiti. Le capitali poligonali e i pilastri con colonne raggruppate richiamano la chiesa di Saint-Jean-de-Malte di Aix-en-Provence, costruita allo stesso tempo. La prima campata ospita uno stand supportato da una volta dogmatica, un elemento distintivo dell'edificio.

Fonti storiche sottolineano il suo ruolo nella vita religiosa e sociale di Avignone. I resoconti di visita del XVI-XV secolo descrivono una in declino comandante, dove i cappellani, spesso assenti, sono sostituiti dal clero secolare. Nonostante i piccoli cambiamenti, la struttura medievale rimane in gran parte conservata, grazie al suo graduale abbandono da parte degli Ospedalieri dopo il XIV secolo.

Oggi, la cappella incarna un patrimonio sia templier, ospitale che culturale. Il suo salvataggio nel XIX secolo, poi la sua riabilitazione contemporanea, lo rendono un simbolo della memoria medievale di Avignone, tra storia religiosa e vita artistica moderna.

Collegamenti esterni