Costruzione di abside e navata est XIe–XIIe siècles (≈ 1250)
Parte romanica con decoro billet.
XVe siècle
Ricostruzione della navata occidentale
Ricostruzione della navata occidentale XVe siècle (≈ 1550)
Portale gotico e modifiche tardive.
7 mars 1975
Monumento storico
Monumento storico 7 mars 1975 (≈ 1975)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle du Bouzonnet (ex) (Box A 356) : iscrizione per ordine del 7 marzo 1975
Dati chiave
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Sponsor e artigiani non identificati.
Origine e storia
La cappella del Bouzonnet, situata a Bouzon-Gellenave a Gers, presenta un piano rettangolare rifinito con un'abside arcuata in cul-de-four, caratteristica dell'architettura romanica. Datando dall'XI e XII secolo per la sua parte orientale, è decorato con billette e due berretti scolpiti con testa di un uomo e testa di un bue. Questi elementi ornamentali, tipici dell'arte romanica meridionale, sottolineano la sua anzianità e il suo ruolo nel patrimonio religioso locale.
La navata occidentale, probabilmente ricostruita nel tardo Medioevo, è simile al portale tardo gotico del sud (15 ° secolo). La facciata ovest porta le tracce di un contrabbasso ormai estinto, mentre il campanile ha un portico, parzialmente riedited, che si affaccia sull'edificio. Queste modifiche illustrano i successivi adattamenti dell'edificio nel corso dei secoli, mescolando influenze romaniche e gotiche.
All'interno, un altare ligneo del XVIII secolo e un pezzo di legno rimangono, resti di mobili liturgici oggi dispersi. Per ordine del 7 marzo 1975, la cappella appartiene al comune. Il suo stato attuale, segnato da segni di usura e risalto, riflette una storia complessa, tra culto, abbandono parziale e conservazione del patrimonio.
La posizione della cappella, riportata come "passabile" (nota 5/10) nei database, corrisponde all'indirizzo approssimativo del luogo chiamato Le Begue. Questo posizionamento geografico, in una zona rurale di Gers, si riferisce ad un contesto storico in cui le cappelle di questo tipo servivano come luoghi di raccolta per le comunità agricole disperse, spesso lontane dalle principali parrocchie.
L'assenza di fonti che dettagliano i patroni o gli usi precisi della cappella limita la conoscenza del suo ruolo sociale. Tuttavia, la sua architettura ibrida – romanzo per il coro, gotico per la navata – suggerisce un'evoluzione legata alle necessità liturgiche e alle risorse disponibili. Le sculture zoomorfe e antropomorfe dei tappi potrebbero evocare simboli protettivi o riferimenti ai resoconti biblici, comuni nell'iconografia medievale.
Infine, la protezione sotto i monumenti storici nel 1975 sottolinea il suo valore di patrimonio, nonostante un arredamento ora ridotto a pochi elementi. La cappella Bouzonnet incarna così un modesto patrimonio architettonico ma rappresentativo delle dinamiche costruttive e religiose dell'Occitania medievale e moderna.