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Chapelle du Saint-Crucifix de Cordes-sur-Ciel dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Tarn

Chapelle du Saint-Crucifix de Cordes-sur-Ciel

    Rue du Saint Crucifix
    81170 Cordes-sur-Ciel
Chapelle du Saint-Crucifix de Cordes-sur-Ciel
Chapelle du Saint-Crucifix de Cordes-sur-Ciel
Chapelle du Saint-Crucifix de Cordes-sur-Ciel
Chapelle du Saint-Crucifix de Cordes-sur-Ciel
Chapelle du Saint-Crucifix de Cordes-sur-Ciel
Chapelle du Saint-Crucifix de Cordes-sur-Ciel
Crédit photo : Thérèse Gaigé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1537
Ripristino parziale
fin XVe siècle
Prima traccia scritta
1629–1632
Peste epidemie
1634–1654
Ricostruzione completa
1766
Domergue tela
1844
Decorazione della volta
1889
Ricostruzione della freccia
9 juillet 1984
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle du Saint-Crucifix, compresa la casa della castagna (cad. AB 33): classificazione per decreto del 9 luglio 1984

Dati chiave

Domergue - Pittore (18° secolo) Autore del dipinto del 1766
Cenoni - Pittore italiano (11 ° secolo) Decorazione della volta nel 1844
Charles Portal - Storico locale (XX secolo) Analizza il suo interesse architettonico

Origine e storia

La cappella del Saint-Crucifix di Cordes-sur-Ciel trova le sue origini in una leggenda locale che lo collega alle crociate, dove avrebbe ospitato reliquie della Vera Croce. Le prime registrazioni scritte di un oratorio su questo sito, tuttavia, risalgono alla fine del XV secolo. Nel 1537 fu intrapreso un restauro, ma il luogo, mal mantenuto, cadde in rovina prima di essere profondamente segnato dall'epidemia di peste del 1629–32. Gli abitanti, promettendo la sua ricostruzione in cambio della fine della peste, iniziarono a lavorare tra il 1634 (la chiave della volta di una cappella) e il 1654 (il completamento della navata).

Durante la Rivoluzione, la cappella fu venduta come un bene nazionale prima di essere restituita al culto nel 1806. Il suo interno conserva notevoli decorazioni, tra cui un dipinto del 1766 di Domergue raffigurante scene bibliche e episodi locali (pisto, guerre di religione). Nel 1844, il pittore italiano Cenoni decorò la volta di un blu ispirato alla Cattedrale di San Cécile di Albi. Il campanile, ricostruito nel 1889 sulle basi di quello del 1644, incoronò l'edificio, classificato come monumento storico il 9 luglio 1984.

Architettonicamente, la cappella combina elementi gotici (porte lintel spezzate, stemmi) ed elementi barocchi (decorazione verniciata, cappelle laterali del 1537 e del 1634). Il suo orientamento nord-est/sud-ovest e la sua posizione fuori dai bastioni, sotto la strada per Les Cabannes, sottolineano il suo ruolo sia spirituale che commemorativo. Lo storico Charles Portal lo vede come un edificio "di lusso" che compensa l'interesse architettonico "povero", mentre una processione annuale (primo venerdì di maggio) perpetua il suo ancoraggio nella vita locale.

Collegamenti esterni