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Chapelle Notre-Dame de Châteaulin dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Finistère

Chapelle Notre-Dame de Châteaulin

    Rue Notre-Dame
    29150 Châteaulin
Chapelle Notre-Dame de Châteaulin
Chapelle Notre-Dame de Châteaulin
Chapelle Notre-Dame de Châteaulin
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Chapelle Notre-Dame de Châteaulin
Chapelle Notre-Dame de Châteaulin
Crédit photo : fr:user:Ifernyen - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Xe–XIe siècle
Primitivo sito fortificato
Début XIIIe siècle
Costruzione iniziale
1575
Costruzione dell'ossuario
1691
Cavallo poligonale aggiunto
1722
Restauro del portico
1753
Ricostruzione del campanile
1860–1862
Restauro importante
21 décembre 1914
Monumento storico
Années 1990
Restauro completo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa, arco trionfale, croce e ossario (Box AO 176): per ordine del 21 dicembre 1914

Dati chiave

Jothane de Trésiguidy - Vicomtesse du Faou Entrato nel 1324, cade riscoperto nel 1860.
Maurice de Trésiguidy - Cavaliere di Breton Partecipa alla Battaglia dei Trenta* (1351).
Jean Le Moign - Rennais pittore Autore della pittura dei Santi Crepin (1664).
Jean Le Carrer - Rettore nel 1753 Menzionato sul campanile potenziato.
Alain Sanquer - Fabbricazione (amministrativa) in 1753 Associati alle opere del campanile.
Louis Lanchou - Scultura del Castello Autore dell'altare di San Giuseppe (1765).

Origine e storia

La cappella Notre-Dame de Châteaulin, situata su uno sperone schistoso affacciato sull'Aulne a Finistère, trova le sue origini all'inizio del XIII secolo. Costruito nel sito di un antico punto fortificato menzionato dal X secolo sotto il nome di Nin Mountain, fu originariamente usato come chiesa parrocchiale nella Borgogna Vecchia, un villaggio ora estinto. La sua architettura, rimodellata nel XV, XVI e XVII secolo, riflette le evoluzioni stilistiche di ogni epoca, mantenendo un'unità armoniosa caratteristica dell'arte bretone. Ranked a Historic Monument nel 1914, incorpora un contenitore parrocchiale completo con arco trionfale, ossario e ordeal.

Lossuario, attaccato alla cappella nel 1575 in stile Luigi XII, ospitava le ossa riesumate dal cimitero e dalla chiesa. Il portico, ricostruito nel 1722 con elementi del XVI secolo, ha un'iscrizione commemorativa e lanterne tipiche del Rinascimento bretone. Il Kersanton Stone Calvary, contemporaneo di Henri de Navarre (fine XVI secolo), illustra nel è un Giudizio Universale con simboli apocalittici, mentre nell'ovest rappresenta la Crocifissione. Questi elementi, uniti al campanile valorizzato nel 1753, testimoniano la vitalità religiosa e artistica della regione.

All'interno, tre campagne di lavoro (in particolare nel 1691 e nel 1722) hanno plasmato lo spazio presente, con una navata a tre navi e un comodino poligonale. Le retables del XVII-XVII secolo, comandate da confraternite locali, celebrano santi patroni come la Madonna del Rosario o San Barbe. Tra i tesori, la tomba di Jothane de Tresiguidy (†1324), la Viscontessa du Faou, scoperta nel 1860, richiama i legami della cappella con l'aristocrazia di Breton. Un dipinto del 1664, dedicato ai santi Crepin e Crepin, evidenzia anche l'importanza delle corporazioni (cordooners, conceri) nella sua storia.

La cappella, declassificata come chiesa parrocchiale alla fine del XVII secolo a beneficio di Saint-Idunet, subì importanti restauri nel XIX (1860-62) e nel XX secolo (1990). Il suo recinto, il suo ambiente (classificato nel 1942), e i suoi elementi scolpiti lo rendono un notevole esempio di patrimonio religioso di Breton, mescolando funzioni spirituali, commemorative e comunitarie.

Il calvario, con la sua iscrizione parziale "GARDE... QUEIL FERA SELO(N) SES... JUDERA", evoca un avvertimento politico legato alla conversione di Enrico IV (1576), riflettendo le tensioni religiose del periodo in Bretagna. La cappella, di proprietà del comune, rimane un luogo di memoria e devozione, aperto alla visita.

Collegamenti esterni