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Cappella Notre-Dame de la Pépiole à Six-Fours-les-Plages dans le Var

Patrimoine classé
Vestiges mérovingiens
Chapelle romane
Art préroman

Cappella Notre-Dame de la Pépiole

    868 Chemin de Pepiole
    83140 Six-Fours-les-Plages
Proprietà del comune
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Chapelle Notre-Dame de la Pépiole
Crédit photo : Béotien lambda - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1956
Restauro moderno
30 janvier 1967
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Notre-Dame de la Pépiole (Box AP 47): iscrizione per ordine del 30 gennaio 1967

Dati chiave

Moines de l’abbaye Saint-Victor de Marseille - Fondatori Costruttori iniziali nel VI secolo.
Paul-Célestin Charlier - Ristorante ristorante (1956) Monaco benedettino che ha guidato le opere.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame de la Pépiole, situata in Sei-Fours-les-Plages nel Var, è un edificio religioso di origine merovingiana, fondato nel VI secolo da monaci dell'Abbazia di Saint-Victor di Marsiglia. Fu ampliata nell'VIII e XII secolo ed è una delle più antiche testimonianze di architettura paleocristiana in Francia. Le sue tre navate sovrapposte, ognuna con un'abside, e le sue vetrate realizzate con i fondali delle bottiglie colorate, danno al luogo una singolarità artistica e spirituale.

La cappella ospita una statua della Vergine e del Bambino in legno dorato, venerata fin dal XVI secolo e segnata dagli stigmi della Rivoluzione. Questo luogo, restaurato dal 1956 dal monaco benedettino Paul-Célestin Charlier, è oggi uno spazio per ritiri spirituali e celebrazioni domenicali. La sua iscrizione in monumenti storici nel 1967 sottolinea il suo eccezionale valore di patrimonio.

Originariamente costruita come luogo di culto monacale, la cappella illustra l'influenza dell'Abbazia di Saint-Victor di Marsiglia nella regione. Le sue successive trasformazioni riflettono le evoluzioni architettoniche e religiose della Provenza medievale. Elementi come la Vergine col Bambino o le vetrate bibliche testimoniano la sua dimensione artistica, storica e devozionale.

Dopo il suo restauro nel XX secolo, la cappella riacquistò la sua prima vocazione aprendosi ad un pubblico più ampio, combinando il patrimonio merovingiano e la modernità spirituale. Il suo status di monumento storico e la sua integrazione nel paesaggio religioso locale lo rendono un sito must-see di Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Collegamenti esterni