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Chapelle Notre-Dame-de-Pitié du Val au Val dans le Var

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Clocher-mur

Chapelle Notre-Dame-de-Pitié du Val

    R.D. 554
    83143 Le Val
Proprietà del comune; proprietà privata
Chapelle Notre-Dame-de-Pitié du Val
Chapelle Notre-Dame-de-Pitié du Val
Chapelle Notre-Dame-de-Pitié du Val
Chapelle Notre-Dame-de-Pitié du Val
Chapelle Notre-Dame-de-Pitié du Val
Chapelle Notre-Dame-de-Pitié du Val
Crédit photo : SombreSanglier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1630
Prima richiesta di ampliamento
1659
Bassorilievo della Pietà
1674
Morte di Marie Gavotte
XVIIe siècle
Periodo di costruzione principale
16 décembre 1998
Registrazione dei diffusori
1er mars 2000
Classificazione della cappella
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I quattro relatori (causa E 702): registrazione per ordine del 16 dicembre 1998 - La cappella (Box D 682): classificazione per decreto del 3 gennaio 2000

Dati chiave

Fr. Barthélémy de Sainte-Croix - Religione Commemorata dalla Pietà dal 1659.
Marie Gavotte - Disfunzione locale Coffin scoperto con una bugiarda del 1698.
Gilles Godefroid - Storico locale Studiò le cappelle dei gusci del Var.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame-de-Pitié du Val, situata al passo di Notre-Dame al limite della Val e Brignoles (Var), è un raro esempio di una cappella decorata con conchiglie, una tradizione condivisa da solo altri sei edifici in Francia. Il suo attuale edificio è il risultato dell'espansione, tra il 1630 e il 1668, di una prima cappella medievale (forse Notre-Dame de Clivio, XII secolo), conservata sul retro. La facciata a nord-ovest presenta due porte insolite per una cappella rurale, così come nicchie romaniche e gotiche decorate con scorie e scorie. La Pietà in bassorilievo, datata 1659, commemora la morte di P. Barthélémy de Sainte-Croix, religioso di Aix-en-Provence.

L'interno ospita un altare e un'abside eccezionali, coperti da circa 9.000 gusci di quasi trenta specie mediterranee, disposti in modelli simbolici (corno d'abbondanza, rose, Golgota in miniatura). Questa decorazione, probabilmente ispirata al culto mariano del XVII secolo, è accompagnata da elementi macabri come due teschi umani ai piedi del Calvario, uno dei quali potrebbe appartenere a Marie Gavotte, che morì nel 1674. Un lardo del 1698, trovato sotto la sua bara, attesta le pratiche funebri locali. La cappella era un luogo di pellegrinaggio attivo, con un percorso trasversale segnato da quattro oratori (tre restaurati), e la sua decorazione è simile a quella della grotta Notre-Dame du Bon Refuge a Barjols, costruita dai Carmelitani nel 1649.

Classificata come monumento storico nel 2000 (dopo un'iscrizione parziale nel 1998 per i suoi oratori), la cappella illustra l'originalità delle espressioni religiose provenzali. La sua architettura ibrida, fondendo elementi romanici, gotici e barocchi, riflette diverse influenze, tra cui quelle del Cammino di Compostela, suggerite dalle conchiglie di Santiago sulla facciata. Gli archivi, tuttavia, rimangono poveri sugli artigiani o sponsor di decorazioni, la cui precisa datazione del XVII secolo per la facciata, incerta per l'altare) si basa su indizi materiali e stilistici. I furti di pezzi decorativi (bevande, vasi) hanno impoverito il tutto, ma le vecchie fotografie testimoniano a questo.

Il sito fa parte di una rete di cappelle di conchiglie in Francia, studiate da storici locali come Gilles Godefroid. Questi edifici, spesso legati a grotte o eremiti (come in Barjols), rivelano una spiritualità popolare che mescola la devozione mariana, il simbolismo della morte e l'uso di materiali naturali. La presenza di scorie nere associate a conchiglie può suggerire un collegamento alle attività metallurgiche locali, anche se questa ipotesi non è documentata. La cappella, una proprietà mista (comune e privata), rimane una testimonianza unica dell'arte religiosa rurale in Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Collegamenti esterni