Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Palazzo romanico eretto a Moëslains.
1440-1453
Deposito cauzionale
Deposito cauzionale 1440-1453 (≈ 1447)
Guillaume le Tur ci riporta.
XVe siècle
Reshuffle gotico
Reshuffle gotico XVe siècle (≈ 1550)
Apse modificato, dedizione a Saint Aubin.
1862
Classificazione MH
Classificazione MH 1862 (≈ 1862)
Protezione completa della chiesa.
1995
Chiusura
Chiusura 1995 (≈ 1995)
Vetuità dell'edificio.
2015
Riapertura
Riapertura 2015 (≈ 2015)
Dopo la completa ristrutturazione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Aubin: liste del 1862
Dati chiave
Guillaume le Tur - Vescovo di Châlons (1440-1453)
Le reliquie di San Aubin.
Aubin d'Angers - Santo Patrono
Dedicazione della cappella.
Origine e storia
La cappella Saint-Aubin de Moëslains, originariamente costruita nel XII secolo in stile romanico, è stata dedicata ad Aubin d'Angers fin dal XV secolo. Guillaume le Tur, vescovo di Châlons dal 1440 al 1453, posto lì reliquie del santo, segnando la sua importanza religiosa. Ha servito come chiesa parrocchiale per Moëslains, Hoéricourt e Valcourt fino alla sua chiusura nel 1995 per essere obsoleto, prima di essere rinnovato e riaperto nel 2015 come luogo culturale e culturale.
La cappella, classificata come monumento storico nel 1862, presenta un'architettura a croce latina con un campanile sulla croce del transetto e un'abside gotica rimodellata nel XV secolo. L'arredamento comprende un altare rinascimentale in legno ornato da angeli e un'imponente statua (2,33 m) di Santa Aubin. Le finestre fiammeggianti dell'abside e la presenza di una sacrestia con camino testimoniano la sua evoluzione stilistica.
Circondata da un cimitero con i monumenti sepolcrali dei marinai – una grande attività storica del villaggio grazie alla sua vicinanza al fiume Marne – la cappella è stata anche un luogo di pellegrinaggio annuale il 1 marzo, 400 anni di tradizione. La sua facciata sobria, forata da oculus e da un'unica porta, contrasta con la ricchezza interiore, riflettendo il suo duplice ruolo spirituale e comunitario.
Dopo secoli di uso parrocchiale, il suo restauro nel XXI secolo ha conservato questo patrimonio, adattandolo agli usi contemporanei. Le fonti menzionano la sua prima classifica (1862) e la sua attuale gestione da parte del comune, sottolineando il suo ancoraggio nella storia locale e regionale.
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