Donazione reale 896 (≈ 896)
Di fronte al Vescovo di Uzes di Louis il Cieco.
XIIe siècle
Costruzione romanica
Costruzione romanica XIIe siècle (≈ 1250)
Costruire su possibili resti carolingiani.
20 décembre 1945
Classificazione MH
Classificazione MH 20 décembre 1945 (≈ 1945)
Registrazione per monumenti storici.
juin 1986
Restauro militare
Restauro militare juin 1986 (≈ 1986)
Lavoro del 2° Reggimento Estero.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Caprais: iscrizione per ordine del 20 dicembre 1945
Dati chiave
Louis l'Aveugle - Re della Provenza
Donatore della cappella nel 896.
Origine e storia
La Cappella Saint-Caprais di Castillon-du-Gard è un edificio romanico del XII secolo costruito sui possibili resti di una costruzione carolingia. Isolata nel mezzo dei vigneti vicino alla strada D192, ad ovest del villaggio, si distingue per la sua austerità e la sua parte semicircolare ornata da una singola finestra curva. La sua muratura in pietra calcarea e il tetto di piastrelle rosa riflettono le tecniche locali dell'epoca.
La storia della cappella risale all'896, quando il re di Provenza Luigi il Cieco lo diede per diploma al vescovo di Uzes. Essendo diventato un luogo di pellegrinaggio noto per i suoi miracoli, è menzionato negli archivi come un grande sito religioso. Il vicino villaggio, Castillon-du-Gard, apparve nei testi del 1207 sotto varie denominazioni, evolvendosi al suo attuale nome nel 1694.
Raggiunto un monumento storico nel 1945, la cappella fu restaurata nel 1986 dal 2° Reggimento Estero, come testimonia una placca commemorativa sulla facciata meridionale. La sua architettura sobria, caratterizzata da imponenti colline e da un portale curvo parzialmente chiuso, illustra lo stile romanico provenzale. La navata unica, a volte in una culla e divisa da un doubleau, conduce ad un'abside a volta in cul-de-four, tipica degli edifici religiosi della regione.
Gli archivi evidenziano il suo ruolo passato come una tappa spirituale, mentre la sua struttura attuale – con i suoi fori a bullone e la sua partenza da un campanile incompiuto – evoca le sfide della sua costruzione medievale. Oggi rimane una silenziosa testimonianza di devozione e artigianalità del XII secolo in Languedoc.
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