Costruzione della cappella 1ère moitié du XVIIe siècle (≈ 1750)
Fondata dai Gesuiti, dedicata a San Ignazio.
1773
Espulsione dei Gesuiti
Espulsione dei Gesuiti 1773 (≈ 1773)
Fine del suo utilizzo come cappella collegiale.
5 janvier 1993
Monumento storico
Monumento storico 5 janvier 1993 (≈ 1993)
Protezione ufficiale dell'edificio (Box BY 250).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapel (Box BY 250): Ordine del 5 gennaio 1993
Dati chiave
Compagnie de Jésus - Fondatore e primo proprietario
Sponsor della cappella nel XVII secolo.
Origine e storia
La cappella di San Erasme, detta anche Sant'Erasmu, fu costruita nella prima metà del XVII secolo ad Ajaccio dalla Compagnia di Gesù. Originariamente dedicata a Saint-Ignace, servì come cappella al Collegio dei Gesuiti fino al 1773, anno dell'espulsione dei Gesuiti. La sua architettura manieristica si ispira direttamente al Gesu di Roma, con una facciata ritmizzata da pilastri piatti, nicchie e un frontone triangolare. Un campanile si affaccia sul lato nord, mentre l'interno, organizzato intorno a una navata centrale e due cappelle laterali, ha un arredamento neoclassico dipinto.
Dopo che i gesuiti se ne andarono, la cappella fu riutilizzata dal Royal College di Ajaccio, e poi, durante la Rivoluzione, divenne la sede del consiglio direttivo distrettuale. L'edificio, classificato come Monumento Storico nel 1993, si distingue per la sua griglia che separa il coro dalla navata e dai suoi elementi stilistici ibridi, mescolando influenze romane e adattamenti locali. Oggi di proprietà del comune, testimonia la storia educativa e politica di Ajaccio, tra patrimonio religioso e riappropriazione secolare.
L'accuratezza della sua posizione è considerata soddisfacente a priori, con un indirizzo confermato a 22 rue Forcioli-Conti. Le coordinate GPS, tuttavia, si trovano su 20 della stessa strada, riflettendo incertezze minori nei database geografici. La sua classificazione nel 1993 riguarda specificamente la cappella stessa (cadastre BY 250), evidenziando il suo valore di patrimonio nel paesaggio urbano di Ajaccion.