Presumibilmente la costruzione di acari feudali XIe siècle (≈ 1150)
Maglie artificiali vicino alla cappella
1622
Fondazione di una massa annuale
Fondazione di una massa annuale 1622 (≈ 1622)
Di Catherine de Favières per l'Assunzione
31 janvier 1792
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 31 janvier 1792 (≈ 1792)
Per 2,575 libbre durante la rivoluzione
XIXe siècle (fin)
Collasso parziale della cappella
Collasso parziale della cappella XIXe siècle (fin) (≈ 1899)
Restano solo mura e coro
24 juin 2019
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 24 juin 2019 (≈ 2019)
Protezione totale dell'edificio e dei suoi resti
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'ex cappella Saint-Jacques e Sainte-Anne de l'Acluse, nella sua interezza, situata nel luogo noto come la serratura, come delimitato sul piano allegato al decreto (Box YA 168): iscrizione per ordine del 24 giugno 2019
Dati chiave
Payen de La Beschère - Curé de Saint-Jacques de l'Écluse
Menzionato in un atto medievale
Catherine de Favières - Fondatore di una Messa nel 1622
Legate per la cappella
Abbé Angot - Storico locale del XIX secolo
Studio delle motte feudali
Origine e storia
La cappella Saint-Jacques-et-Sainte-Anne de l'Écluse, situata a Brecé nel dipartimento di Mayenne (Pays de la Loire), fu originariamente integrata nel castello della serra, oggi distrutta. Questo castello, situato a 1,5 km a sud del paese, dominava la confluenza del Colmont e dei suoi affluenti, vicino a antiche vie medievali. La cappella, in puro stile romanico, aveva una navata di 10 metri per 6 e un coro abside. Il suo termine associato Saint-Jacques e Sainte-Anne, anche se gli archivi menzionano anche un parroco di nome Payen de La Beschère, legato alla chiesa parrocchiale di Saint-Jacques de l'Écluse e Fougerolles nel Medioevo.
Il sito Lock ospitava due tumuli artificiali, interpretati come tumuli feudali del XI secolo da Abbé Angot. Il più piccolo, composto da sabbia senza pietra, sarebbe un tipico "albero del castello" di quel tempo. La signoria della serratura, con diritti giurisdizionali (aquit, franchis, sigilli), passò nelle mani di famiglie nobili successive: la Lock, Montgiroux, Mathefelon, Raynier e Plessis-Châtillon. La cappella, venduta come proprietà nazionale nel 1792 per 2,575 libbre, cadde in rovina nel XIX secolo, mantenendo solo le sue mura e il suo coro.
Nel 1622 Caterina de Favières fondò una Messa annuale per l'Assunzione. L'edificio, registrato con i Monumenti Storici nel 2019, è ora di proprietà del comune di Brecé. La sua iscrizione copre l'intera cappella, comprese le sue vestigia delimitate su un piano cadastrale (parco YA 168). Fonti storiche, come gli scritti di Abbé Angot, sottolineano il suo ruolo nell'organizzazione feudale locale, segnata dai diritti signeuriali e dalla persistente attività religiosa nonostante il suo declino architettonico.
L'esatta posizione della cappella, nel luogo chiamato la serratura, rimane approssimata (mappa di precisione nota 5/10), con un indirizzo catastrale associato alla suddivisione della Douette. Il suo stato attuale, dopo secoli di abbandono, riflette le trasformazioni del patrimonio rurale di Mayen, tra patrimonio medievale e gestione contemporanea. I due mots vicini, anche se non esaustivamente ricercati, testimoniano la prima occupazione feudale del sito, legata alla castagna menzionata nei testi antichi.