Fondazione iniziale 1649 (≈ 1649)
Fondato dai signori di Rubien
1795
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1795 (≈ 1795)
La politica durante la rivoluzione
1816
Trasferimento alla produzione
Trasferimento alla produzione 1816 (≈ 1816)
Torna alla chiesa locale
fin XVIIIe siècle
Probabile ricostruzione
Probabile ricostruzione fin XVIIIe siècle (≈ 1895)
Edificio attuale eretto dopo la distruzione
1917
Restauro importante
Restauro importante 1917 (≈ 1917)
Il lavoro rivela elementi nascosti
1981
Scoperta di dipinti
Scoperta di dipinti 1981 (≈ 1981)
Freschee del XVII secolo aggiornate
21 décembre 1984
Monumento storico
Monumento storico 21 décembre 1984 (≈ 1984)
Protezione ufficiale dell'edificio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Joseph (Cd. ZM 71): iscrizione per ordine del 21 dicembre 1984
Dati chiave
Seigneurs de Rubien - Fondatori
Sponsor della cappella nel 1649
Origine e storia
La cappella Saint-Joseph de Peumerit, situata nel comune di Peumérit in Bretagna, fu fondata nel 1649 dai signori di Rubien. Questo edificio della chiesa, rettangolare e con una singola nave, illustra l'architettura modesta delle cappelle di Breton del XVII secolo. La sua parete occidentale è sormontata da un campanile, un elemento caratteristico del paesaggio locale. Venduto come bene nazionale nel 1795 durante la Rivoluzione, fu poi ceduto al Fabrique nel 1816, segnando il suo ritorno al girone ecclesiastico.
Nel 1917, la cappella fu restaurata, rivelando poi, nel 1981, una decorazione dipinta nascosta sotto il cappotto. Questi dipinti, eseguiti nel bagnato, datano per parte dal XVII secolo e per una figura del comodino, potenzialmente dal XVI secolo. Combinano bande decorative, iscrizioni tradizionali di Breton, e un carattere enigmatico. L'attuale edificio, probabilmente ricostruito alla fine del XVIII secolo, sostituisce un primo edificio distrutto. La cappella era un tempo il punto di partenza di una processione che conduce ad una fontana, legata al perdono di San Giuseppe, pratica religiosa radicata nella cultura locale.
Classificata come monumento storico per decreto del 21 dicembre 1984, la cappella appartiene ora al comune. Il suo placister (involucro parrocchiale) e i suoi dipinti popolari lo rendono una rara testimonianza di arte religiosa bretone. Gli arredi, ingenuamente ispirati, riflettono le convinzioni e l'artigianalità del tempo, mentre la sua storia turbolenta - tra spoliazione rivoluzionaria e salvaguardia moderna - incarna i sconvolgimenti sociali e politici della Bretagna.
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