Costruzione della cappella XIe et XIIe siècles (≈ 1250)
Periodo di costruzione romanica iniziale.
1254
Primo documentario
Primo documentario 1254 (≈ 1254)
Assenza di fonti scritte prima di quella data.
XVIe siècle
Union à la cartreuse de Valbonne
Union à la cartreuse de Valbonne XVIe siècle (≈ 1650)
Collegamento a un monastero vicino.
6 décembre 1949
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 6 décembre 1949 (≈ 1949)
Protezione ufficiale del patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Martin-de-Saduran (Cd. H 251): iscrizione per ordine del 6 dicembre 1949
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano gli attori storici specifici.
Origine e storia
La Chapelle Saint-Martin-de-Saduran è una cappella romanica situata a Bagnols-sur-Cèze, nel dipartimento Gard dell'Occitano. Si trova in una proprietà privata circondata da vigneti, nel luogo chiamato Saduran, a circa 3 km a nord-ovest della città. Raggiungibile da un percorso tortuoso dalla strada dipartimentale D980, illustra l'architettura romanica rurale della regione, con una navata e un comodino semicircolare in pietra.
L'edificio della cappella risale all'XI e al XII secolo, anche se nessun documento lo menziona fino al 1254. Dopo il XVI secolo, fu attaccato al Chartreuse de Valbonne, un vicino monastero. La sua designazione come monumenti storici il 6 dicembre 1949, sottolinea il suo valore di patrimonio. La navata, rivestita di piastrelle e sostenuta da colline, e la sua abside adornata di fori a bullone semicircolari, testimoniano notevoli tecniche di costruzione medievali.
Il lato del letto, sovrastato da una doppia cornice mouled, ospita una baia curva incorniciata con colonne corinzie. Questi elementi decorativi, così come l'archivolto ornato, riflettono l'influenza artistica dell'epoca romanica. All'interno, la navata è divisa in due campate da batterie rettangolari che sostengono un arco doppio, mentre una piccola porta dà accesso all'ex priorato, trasformato in un casale.
La cappella, ora di proprietà privata, rimane un esempio conservato dell'architettura religiosa rurale del Medioevo in Languedoc. Il suo isolamento dai vigneti e il suo difficile accesso rafforzano il suo carattere misterioso e storico. Fonti disponibili, come Wikipedia e la base Merimée, confermano la sua importanza nel patrimonio locale, anche se i dettagli delle sue origini e usi iniziali rimangono parziali.
L'assenza di documenti prima del 1254 limitava la conoscenza dei suoi primi decenni, ma la sua successiva unione con il Chartreuse de Valbonne suggerì un ruolo spirituale o economico nella regione. Elementi protetti, come la navata e il comodino, sono elencati nell'inventario dei monumenti storici sotto riferimento catastale H 251. La cappella incarna così sia un patrimonio architettonico che una testimonianza di pratiche religiose medievali in Occitanie.
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