Costruzione iniziale IXe–Xe siècles (≈ 1050)
Preroman edificazione con la tradizione Wisigotica
1086
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1086 (≈ 1086)
*Ecclesia de Auberta* nei testi
XIIe–XIIIe siècles
Riprogettazione del portale
Riprogettazione del portale XIIe–XIIIe siècles (≈ 1350)
Aggiunto un portale romano con arco sovrapassato
XVIIe siècle (?)
Porta blindata
Porta blindata XVIIe siècle (?) (≈ 1750)
Sostituzione del telaio da una culla
9 juillet 1981
Monumento storico
Monumento storico 9 juillet 1981 (≈ 1981)
Protezione ufficiale dell'edificio
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Nazaire (cad. AX 175): Ordine del 9 luglio 1981
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere storico citato
Le fonti non menzionano attori specifici
Origine e storia
La cappella Saint-Nazaire de Roujan, ex chiesa Saint-Nazaire d'Auberte, è un edificio pre-romano situato a 1,5 km a sud-est del villaggio, nella Hérault. Costruito nel IX e X secolo, illustra il patrimonio architettonico Wisigothic a Septimanie (attuale Languedoc-Roussillon), con un tipico piano a singola navata e un coro quadrato chiuso. Il suo arco trionfale sovrapassato e i suoi collegamenti ad angolo in pietra tradiscono questa influenza, trasmessa attraverso i regni di Tolosa (419–507) e Toledo (507–711). La cappella ha servito la frazione scomparsa di Saint-Geniès, secondo la tradizione locale.
La prima menzione scritta dell'edificio risale al 1086, con il nome Ecclesia de Auberta, seguita da altre denominazioni (Porie d'Auberte nel 1760, Saint-Nazaire d'Oberte nel 1894). Classificata come Monumento Storico nel 1981, conserva importanti elementi preromanali: un comodino pianeggiante trafitto da una baia arpia, una facciata sud con un portale romanico del XII-XIII secolo (aggiunta posterior), e una navata inizialmente apparsa, a volte più tardi (probabilmente nel XVII secolo). L'arco sovrastato dalla tenda, sebbene ridisegnato, richiama le tecniche wisigotiche.
L'interno rivela un coro chiuso, caratteristico delle chiese rustiche della tradizione ispanica: l'arco trionfale, più stretto della navata, poggia su massicci di muratura. Gli impostori decorati e le capitali evasive del portale meridionale confermano questa filiazione. Oggi a rischio (consolidated coro vault, pietre crollate), la cappella rimane una pietra miliare chiave nell'architettura preroman meridionale, accanto ad altri siti come Saint-Martin-de-Fenollar o Saint-Michel de Sournia.
Il suo attuale isolamento, al centro dei vigneti lungo il Chemin des Abournières, contrasta con il suo passato ruolo: luogo di culto per una comunità rurale, eventualmente legato alla frazione di Saint-Geniès. Le trasformazioni tardive (la scala laterale, rivestita delle macerie) non alterarono la sua essenza preromana, conservata nonostante i secoli. Le fonti (Wikipedia, Monumentum) sottolineano la sua importanza nella comprensione della transizione tra arte wisigoth e romanzo del sud.
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