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Cappella Saint Vincent d'Eus dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Clocher-mur
Chapelle romane
Pyrénées-Orientales

Cappella Saint Vincent d'Eus

    Lô Pla
    66500 Eus
Chapelle Saint-Vincent dEus
Chapelle Saint-Vincent dEus
Chapelle Saint-Vincent dEus
Chapelle Saint-Vincent dEus
Chapelle Saint-Vincent dEus
Chapelle Saint-Vincent dEus
Chapelle Saint-Vincent dEus
Crédit photo : Devisme.alain - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1900
2000
1035
Donazione all'Abbazia Saint-Martin di Canigou
1053
Ricostruzione e consacrazione
Fin du Xe siècle
Primo ingresso scritto
1213
Ultimo accesso
28 janvier 1960
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di San Vincenzo (Box B 1176): Ordine del 28 gennaio 1960

Dati chiave

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Origine e storia

La cappella Saint Vincent d'En-Bas, detta anche Sant Vincenç de Baix in catalano, è un edificio romanico situato nel cimitero di Eus, in fondo alla valle, in Occitanie. Si distingue dalla chiesa di San Vincenzo d'En-Haut, situata in cima al villaggio. Costruito tra l'XI e il XIII secolo, presenta un'architettura a due navate di quattro campate, in pietra e pietra, rivestita di lauze. Il suo comodino, composto da un'abside semicircolare e da un apsidiolo rettangolare, così come il suo portale in marmo rosa del Conflent, ornato da fantastiche sculture e motivi intrecciati, testimoniano la sua importanza storica e artistica.

La cappella fu classificata Monumento Storico il 28 gennaio 1960. Il suo portale del XIII secolo, integrato nella facciata meridionale, è un elemento notevole, con maschere umane e personaggi fantastici, tipici della regione. La facciata occidentale, d'altra parte, è sormontata da una parete campanaria con tre baie campanarie. Fonti storiche menzionano anche importanti trasformazioni nel 1213, tra cui la costruzione dell'abside principale e del cancello meridionale.

Secondo gli archivi, la cappella è menzionata per la prima volta in una donazione del tardo X secolo. Fu donata all'abbazia di Saint-Martin du Canigou nel 1035 e appartenne ad essa fino alla Rivoluzione. Ricostruita e riconsacrata nel 1053, subì importanti cambiamenti prima di un'ultima firma nel 1213. Le volte e il portale in marmo rosa probabilmente datano da questo periodo. Le murature della parete nord, in macerie ruvide poste in bordi di pesce, potrebbero essere un vestigio della costruzione originale del X secolo.

La cappella è ora di proprietà del comune di Eus ed è parte dell'emblematico patrimonio religioso e architettonico dei Pirenei orientali. La sua architettura, combinando influenze romaniche e dettagli scultorei, la rende una preziosa testimonianza dell'arte sacra medievale a Roussillon. Fonti bibliche, come l'opera di Noël Bailbé o Géraldine Mallet, sottolineano la sua importanza nello studio delle chiese romaniche della regione.

La cappella di Saint-Vincent-d'En-Bas è spesso confusa con la chiesa di Saint-Vincent-d'En-Haut, situata in cima al paese. Tuttavia, la sua posizione al cimitero, in fondo alla valle, e le sue caratteristiche architettoniche uniche, come ad esempio l'absidiole rettangolare e i collegamenti ad angolo in pietra taglio, lo distinguono chiaramente. La sua graduatoria tra monumenti storici rafforza il suo valore di patrimonio e il suo fascino ai visitatori interessati alla storia medievale e all'arte romanica.

Gli elementi protetti includono l'intero edificio, identificato sotto cadastre B 1176. La cappella è oggi un luogo di memoria e di visita, che riflette il ricco passato religioso e culturale di Eus e la regione dei Pirenei-Orientales. Il suo stato di conservazione e accessibilità lo rendono un luogo essenziale per gli amanti del patrimonio storico e architettonico.

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