Primo ingresso scritto 953 (≈ 953)
Carta Cluny citando la cappella.
Xe-XIe siècles
Costruzione iniziale e ricostruzione
Costruzione iniziale e ricostruzione Xe-XIe siècles (≈ 1150)
Nef, avambraccio (Xe), apse (XIe).
vers 1410
Aggiunta della cappella laterale
Aggiunta della cappella laterale vers 1410 (≈ 1410)
Chapelle Notre-Dame-de-Pitié fondata dal Villecourt.
1795
Divieto di culto
Divieto di culto 1795 (≈ 1795)
La conseguenza della Rivoluzione francese.
1866
Installazione di finestre vetrate
Installazione di finestre vetrate 1866 (≈ 1866)
Sostituzione con lampadine grigie (eccetto abside).
1938
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1938 (≈ 1938)
Protezione ufficiale dello Stato.
1971
De-acralizzazione
De-acralizzazione 1971 (≈ 1971)
Fine dell'uso religioso.
2006-2008
Restauro importante
Restauro importante 2006-2008 (≈ 2007)
Diretto da Frédéric Didier, Chief Architect.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle de Domange: per ordine del 2 settembre 1938
Dati chiave
Antoine de Villecourt - Signore di Shabotte
Fondata Notre-Dame-de-Pitié cappella intorno al 1410.
Geoffroy de Lugny - Signore del Vecchio
Fu sepolto nella cappella nel XV secolo.
Frédéric Didier - Architetto capo
Diretto il restauro (2006-2008).
Origine e storia
La cappella Sainte-Bénédicte de Domange, situata nella frazione di Igé (Saône-et-Loire), è un edificio romanico i cui primi documenti risalgono ad un charter di Cluny nel 953. La sua navata, preecoir e campata sotto campanile risale al X secolo, mentre fu ricostruita nell'XI secolo. Questo monumento illustra l'influenza dell'ordine clunisiano nella regione, con elementi architettonici tipici della prima arte romanica, come le arcate lombardo del campanile.
Nel XV secolo la cappella fu arricchita da una cappella laterale dedicata a Notre-Dame-de-Pitié, fondata da Antoine de Villecourt, seigneur di Chabotte, e da sua moglie. Le vetrate color grigio, installate nel 1866 con l'eccezione di quelle dell'abside, sostituì le aperture originali. La campana di bronzo, di nome Benedetto, fu ristampata nel 1897. Il sito, consacrato nel 1971, subì una conversione in cantina e museo dal 1990, prima di essere restaurato tra il 2006 e il 2008 sotto la direzione di Frédéric Didier, capo architetto di monumenti storici.
Ranked un monumento storico nel 1938, la cappella era la scena di sconvolgimenti rivoluzionari: i monaci di Cluny furono espulsi da esso, e il culto fu proibito nel 1795. Nel XXI secolo, attira l'attenzione dei ricercatori, come testimonia l'indagine architettonica condotta nel 2017 da studenti ungheresi del Centro Internazionale di Studi del Patrimonio. Quest'opera, unita ai premiati restauri (2008 Departmental Heritage Award, Special Mention of Heritage Rubans), sottolinea la sua importanza storica.
L'edificio fonde così il patrimonio medievale e gli adattamenti moderni, riflettendo quasi un millennio di storia religiosa, signeuriale e vinicola. Il suo campanile quadrato, ornato da maschere grimaçant, e le sue bacche geminiate lo rendono un notevole esempio di arte romanica in Borgogna-Franche-Comté.
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