Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chapelle Sainte-Catherine de Breil-sur-Roya dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Eglise baroque
Alpes-Maritimes

Chapelle Sainte-Catherine de Breil-sur-Roya

    Place Blancheri
    06540 Breil-sur-Roya
Chapelle Sainte-Catherine de Breil-sur-Roya
Chapelle Sainte-Catherine de Breil-sur-Roya
Chapelle Sainte-Catherine de Breil-sur-Roya
Chapelle Sainte-Catherine de Breil-sur-Roya
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
XVIIe siècle
Costruzione iniziale
18 juin 1979
Classificazione MH
1985
Decommissioning
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Sainte-Catherine (ex cappella dei Penitenti Bianchi) (cad. E 136): classificazione per decreto del 18 giugno 1979

Dati chiave

Information non disponible - Nessun nome citato Le fonti non menzionano nessun personaggio.

Origine e storia

La cappella Sainte-Catherine di Breil-sur-Roya, situata in Piazza Biancheri, fu costruita nel XVII secolo dai Penitenti Bianchi dei Disciplinanti, una fratellanza religiosa. La sua costruzione coincide con l'ascesa della città, poi crocevia strategica sulla strada da Nizza al Piemonte. La sua architettura barocca, tipica della regione di Nizza, si distingue per una facciata decorata, un altare in zingaro policromo (17 ° secolo), e un retable che rappresenta il matrimonio mistico di Santa Caterina. Il campanile, con una lampadina coperta di piastrelle verniciate, è sormontato da un girouette raffigurante un angelo tromba. All'interno, le statue allegoriche (Faith, Hope, Charity) completano la decorazione.

Disuso nel 1985, la cappella subì i danni della seconda guerra mondiale, compreso il suo organo, oggi in cattive condizioni. Da allora, ha ospitato mostre culturali. Classificata come monumento storico il 18 giugno 1979, appartiene al comune. La sua storia riflette anche il declino delle confraternite dei penitenti, una volta centrali nella vita religiosa provenzale. Le fonti menzionano una posizione precisa (place Biancheri o 2 Rue Sainte-Catherine), ma la precisione cartografica rimane scarsa (livello 5/10).

L'edificio incarna il patrimonio religioso delle Alpi Marittime, segnato dall'influenza italiana (Piedmont) e dall'arte barocca di Nizza. I Penitenti Bianchi, dedicati alla carità e alle processioni, praticavano riti di mortificazione (disciplina), da cui il loro nome. La cappella, anche se protetta, illustra le sfide della conservazione degli edifici culturali dismessi, tra memoria locale e riutilizzo contemporaneo.

Collegamenti esterni