Costruzione iniziale XVIIe siècle (≈ 1750)
A cura dei Penitenti Bianchi.
18 juin 1979
Classificazione MH
Classificazione MH 18 juin 1979 (≈ 1979)
Protezione per monumenti storici.
1985
Decommissioning
Decommissioning 1985 (≈ 1985)
Fine dell'uso religioso.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Sainte-Catherine (ex cappella dei Penitenti Bianchi) (cad. E 136): classificazione per decreto del 18 giugno 1979
Dati chiave
Information non disponible - Nessun nome citato
Le fonti non menzionano nessun personaggio.
Origine e storia
La cappella Sainte-Catherine di Breil-sur-Roya, situata in Piazza Biancheri, fu costruita nel XVII secolo dai Penitenti Bianchi dei Disciplinanti, una fratellanza religiosa. La sua costruzione coincide con l'ascesa della città, poi crocevia strategica sulla strada da Nizza al Piemonte. La sua architettura barocca, tipica della regione di Nizza, si distingue per una facciata decorata, un altare in zingaro policromo (17 ° secolo), e un retable che rappresenta il matrimonio mistico di Santa Caterina. Il campanile, con una lampadina coperta di piastrelle verniciate, è sormontato da un girouette raffigurante un angelo tromba. All'interno, le statue allegoriche (Faith, Hope, Charity) completano la decorazione.
Disuso nel 1985, la cappella subì i danni della seconda guerra mondiale, compreso il suo organo, oggi in cattive condizioni. Da allora, ha ospitato mostre culturali. Classificata come monumento storico il 18 giugno 1979, appartiene al comune. La sua storia riflette anche il declino delle confraternite dei penitenti, una volta centrali nella vita religiosa provenzale. Le fonti menzionano una posizione precisa (place Biancheri o 2 Rue Sainte-Catherine), ma la precisione cartografica rimane scarsa (livello 5/10).
L'edificio incarna il patrimonio religioso delle Alpi Marittime, segnato dall'influenza italiana (Piedmont) e dall'arte barocca di Nizza. I Penitenti Bianchi, dedicati alla carità e alle processioni, praticavano riti di mortificazione (disciplina), da cui il loro nome. La cappella, anche se protetta, illustra le sfide della conservazione degli edifici culturali dismessi, tra memoria locale e riutilizzo contemporaneo.
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