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Chapelle Sainte-Marguerite de Saint-Dalmas-le-Selvage dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle baroque et classique
Art baroque savoyard
Alpes-Maritimes

Chapelle Sainte-Marguerite de Saint-Dalmas-le-Selvage

    D63
    06660 Saint-Dalmas-le-Selvage
Chapelle Sainte-Marguerite de Saint-Dalmas-le-Selvage
Chapelle Sainte-Marguerite de Saint-Dalmas-le-Selvage
Chapelle Sainte-Marguerite de Saint-Dalmas-le-Selvage
Crédit photo : Ludovic Péron - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1470-1475
Fare affreschi
1480-1490
Ornamento del lato letto
début XVIIe siècle
Ristrutturazione dei Penitenti Bianchi
1996
Affreschi ritrovati
20 janvier 2000
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle (Box K 688): classificazione per ordine del 20 gennaio 2000

Dati chiave

Giovanni Baleison - Pittore piemontese Sospetto autore di affreschi (1470-1490)
Pierre Puons - Pittore barocco Autore della crocifissione (tabella)

Origine e storia

Cappella Sainte-Marguerite, situata nel villaggio di Saint-Dalmas-le-Selvage (Alpes-Maritimes), è un modesto edificio religioso costruito alla fine del XV secolo. Viene presentato come un semplice parallelepipedo a tre campate, ricoperto da un tetto in larice. Il suo lato del letto fu decorato intorno al 1480-1490 con affreschi una tempera raffigurante la Vergine in maestà e sette santi, attribuiti al pittore piemontese Giovanni Baleison, attivo tra la Liguria e la contea di Nizza. Questi dipinti, riscoperti nel 1996 dietro una retable del XVII secolo, risalgono ai 1470-1475 e illustrano l'influenza artistica transalpina del periodo.

All'inizio del XVII secolo, la cappella fu leggermente ridisegnata per diventare la sede della confraternita dei Penitenti Bianchi, i cui mobili conservano ancora. Tra i suoi notevoli elementi troviamo una pala d'altare in legno decorata con colonne di torso, un dipinto della Crocifissione firmato Pierre Puons, e una statua policroma di San Marguerite del XVII secolo, restaurata nel XIX secolo. Il culto di questo santo, molto vivace in Provenza, spiega la dedizione dell'edificio. Queste aggiunte barocche contrastano con la sobrietà medievale originale.

Classificata come monumento storico dal 20 gennaio 2000, la cappella testimonia l'arte tardo gotica e le pratiche devozionali delle comunità alpine. Il suo arredamento dipinto, eccezionale per la regione, e i suoi mobili confraterni lo rendono un raro esempio di continuità liturgica tra il Medioevo e l'era moderna. La proprietà del comune garantisce la sua conservazione.

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