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Chapelle Sainte-Marie-Madeleine-des-Escoyères à Arvieux dans les Hautes-Alpes

Hautes-Alpes

Chapelle Sainte-Marie-Madeleine-des-Escoyères


    05350 Arvieux
Crédit photo : ArchéOdyssée - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Fondazione del Priorato
1574
Distruzione dei protestanti
1700
Ricostruzione della cappella
1818
Restauro e decorazione
1932
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Sainte-Marie-Madeleine-des-Escoyères : iscrizione per ordine del 4 ottobre 1932

Dati chiave

Albanus Bussullus - Prefetto gallo-romano Menzionato sul timpano riutilizzato.

Origine e storia

La cappella Sainte-Marie-Madeleine-des-Escoyères, situata nella frazione di Escoyères ad Arvieux (Hautes-Alpes), trova le sue origini nel XII secolo con un priorato medievale. Quest'ultimo, attaccato all'Abbazia di Notre-Dame de Boscodon nel XV secolo, fu distrutto durante le guerre di religione nel 1574. L'attuale cappella, ricostruita nel XVII secolo, porta la data del 1700 incisa sulla sua porta occidentale, confermandone il completamento in questo momento.

L'edificio è caratterizzato da una tipica architettura Queyras: tetto in larice, navata a volta e coro cul-de-four. La sua originalità si trova nei due timpani delle sue porte, derivanti da un monolite gallo-romano inciso con un'iscrizione che menziona Albanus Bussullus, il prefetto dei popoli locali (Capillates, Savincates, Brigani e Quariani). Questa antica vestigia, probabilmente riutilizzata in situ, mette in evidenza l'anzianità del sito.

La cappella fu restaurata e decorata nel 1818 (data dipinta sulla volta), con una pala d'altare in legno del XVII secolo e un pavimento in marmo rosa dei Queyras. Nonostante il lavoro nel 1985, rimane una questione di preoccupazione. Classificato monumento storico nel 1932, simboleggia sia il patrimonio religioso alpino che lo stretto storico della regione, dall'antichità ai conflitti moderni.

Il cimitero medievale adiacente e le sottostrutture circostanti attestano il suo ruolo centrale nella comunità. All'inizio del XX secolo, un portico di bordo proteggeva ancora l'ingresso, riflettendo adattamenti locali alle dure condizioni meteorologiche dei Queyras.

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