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Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Art préroman
Chapelle romane
Eglise troglodyte
Indre-et-Loire

Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon

    Rue du Coteau-de-Sainte-Radegonde
    37500 Chinon
Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon
Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon
Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon
Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon
Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon
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Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon
Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon
Chapelle Sainte-Radegonde de Chinon
Crédit photo : French school (13th century) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
VIe siècle
Cristianesimo del sito
XIe–XIIe siècles
Costruzione della cappella
Fin XIIe siècle
Pittura della "Guerra Reale"*
1563
Pillole durante le guerre di religione
1793
Vendita come un bene nazionale
1967
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella, compresi i murales che contiene (Box 105, 106): classificazione per ordine dell'8 giugno 1967

Dati chiave

Jean le Reclus - Ermite inglese Christianisa il sito nel VI secolo.
Radegonde de Poitiers - Regina dei Franchi Visitato Jean le Reclus, ha dato il suo nome.
Henri II Plantagenêt - Re d'Inghilterra Probabile personaggio della "cascina reale".
Aliénor d’Aquitaine - Regina di Francia poi di Inghilterra Un'altra possibile figura dell'affresco.
Élisabeth Charre - Patrono chinonico Racheta e restaurata la cappella nel 1878.

Origine e storia

La cappella di Saint-Radegonde de Chinon è un edificio semi-trogloditico scavato nel tuft giallo della collina che domina la valle di Vienna. La sua origine probabilmente risale all'antichità, con un pozzo con acqua considerata miracolosa, prima di essere cristianizzata nel VI secolo dall'eremita Giovanni il Reclus, un religioso britannico. Quest'ultimo, installato in una vicina grotta, ha attirato la visita di Saint Radegonde, regina dei Franchi, che gli ha reso omaggio più volte. L'attuale cappella, menzionata come ecclesia già nel 1269, fu costruita principalmente nel XI-XII secolo, con una navata trogloditica consolidata da colonne monolitiche e una seconda navata aggiunta dopo un crollo parziale.

La cappella ospita murales di vari periodi, tra cui la famosa "cascina reale" (fine XII secolo), scoperta nel 1964. Questo affresco raffigura cinque cavalieri, probabilmente Plantagenets come Enrico II o Alienor di Aquitaine, in una scena di caccia di volo. Altre decorazioni, dal XII al XIX secolo, adornano le pareti, tra cui scene della vita di Radegonde e Jean le Reclus. Piled durante le guerre di religione (1563), trasformato in un'abitazione dopo la Rivoluzione, la cappella è stata restaurata nel XIX secolo da Elizabeth Charre, poi classificata come monumento storico nel 1967. Dal 1966 ospita un museo di arti e tradizioni popolari.

Il sito comprende anche un antico pozzo, cavità trogloditiche, e un ossario medievale. Gli scavi del XX secolo hanno rivelato sarcofagi e statue merovingi, mentre i dipinti, restaurati nel 2008 e 2011, testimoniano tecniche miste (fresco e bagnato). Oggi, aperta al pubblico in estate, la cappella illustra l'evoluzione di un luogo pagano di culto come santuario cristiano, segnato da eremo, pellegrinaggi e trasformazioni architettoniche.

Architettonicamente, la cappella è composta da due navate: una interamente trogloditica, sostenuta da pilastri corinzio, l'altra con cielo aperto, separata da un colonnato. La parte orientale, decorata con dipinti restaurati del XVII secolo, conduce ad una passerella a volta che dà accesso al pozzo. Le pareti esterne, in tuffeau, portano le tracce di un portale romanico e baie murate. Il complesso, di proprietà della città di Chinon dal 1957, coniuga così patrimonio religioso, archeologico ed etnografico.

I dipinti della "cascina reale", studiati da storici come Nurith Kenaan-Kedar, sollevano dibattiti sul loro simbolismo. Dati a metà del XII secolo grazie al carbonio 14 (2019), potrebbero commemorare un evento Plantagenet, come la prigionia di Alienor o un matrimonio reale. La loro tecnica, mescolando affresco e bagnato, e il loro stile di transizione (roman/gotico) lo rendono una rara testimonianza di arte turistica medievale. Il sito, legato alla leggenda di Jean le Reclus e al devoto Radegonde, incarna anche la cristianizzazione dei luoghi pagani nella Valle della Loira.

Collegamenti esterni