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Chapelle Sainte-Thérèse del Bambino Gesù e del Santo Volto à Hem dans le Nord

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Eglise moderne
Nord

Chapelle Sainte-Thérèse del Bambino Gesù e del Santo Volto

    Rue de Croix, Le Bourg
    59510 Hem
Crédit photo : Under - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1954
Progetto
1956-1958
Costruzione della cappella
1958
Consacrazione
14 février 1995
Prima protezione
20 juin 2012
Classificazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella, così come il suo campanile e la sua lastra, in pieno (cad. AM 94): classificazione per decreto del 20 giugno 2012

Dati chiave

Philippe Leclercq - Industriale e patronale Finanziatore e promotore del progetto.
Hermann Baur - Architetto Produttore dell'edificio, studente di Le Corbusier.
Alfred Manessier - Pittura di vetro Autore di vetro colorato simbolico.
Eugène Dodeigne - Sculptore Creatore della statua e mobili liturgici.
Georges Rouault - Pittore Autore del cartone del Santo Volto.
Achille Liénart - Cardinale Vescovo di Lille Consacrate la cappella nel 1958.

Origine e storia

La cappella Sainte-Thérèse-de-l'Enfant-Jésus e de la Sainte-Face, situata a Hem nell'Hauts-de-France, è un edificio religioso emblematico del movimento di ricostruzione degli anni '50. Finanziato dall'industriale tessile Philippe Leclercq, fa parte di un distretto operaio, integrando un vecchio cantiere agricolo fiammingo trasformato in un beguinage. La sua architettura, firmata Hermann Baur (studente di Le Corbusier), evoca un fienile o un crèche, mentre il suo campanile e il parvis decorato con mosaici sottolineano la sua originalità. La cappella incarna una sintesi delle arti, combinando dal 1954 l'architetto e il pittore Alfred Manessier, uniti dallo scultore Eugene Dodeigne e dal Mosaïst Jean Barillet.

Costruita tra il 1956 e il 1958, la cappella è consacrata dal cardinale Achille Liénart, vescovo di Lille. Si distingue per il suo altare progettato per anticipare le riforme liturgiche del Vaticano II, permettendo una celebrazione sia tradizionale che diretta verso l'assemblea. Classificato un monumento storico nel 1995 (e poi nel 2012 per il suo ensemble), ospita grandi opere: due pareti di vetro colorato di Manessier che simboleggiano la vita di Saint Thérèse, arazzo del Santo Volto dopo Georges Rouault, e sculture di Dodeigne (stata del santo, altare, tabernacolo).

Le vetrate colorate, realizzate in lastre di vetro colorate dal Barillet e dalla fabbrica Boussois, dispiegano una suggestiva tavolozza: rosso per la sofferenza, viola per la spiritualità, giallo e bianco per la luce, blu per la vita. La vetrata occidentale, l'Albero della Vita, è ispirata dalle scale del giardino, mentre la tappezzeria di Rouault, intrecciata ad Aubusson da Plasse Le Caisne, domina l'abside. La cappella, donata dai mariti Leclercq alla diocesi di Lille, illustra l'impegno di un patrono sociale cattolico nell'arte sacra moderna.

Integrata in un insieme coerente con le vicine case operaie, la cappella funge anche da cornice per il film La Vie dreame des anges (1998). Il suo progetto è frutto di una collaborazione senza precedenti tra artisti, parrocchiani e commissione diocesana dell'arte sacra, quest'ultimo che ha scelto la dedicazione a San Teresa piuttosto che a San Francesco, originariamente proposto. L'edificio, di proprietà dell'associazione diocesana, rimane un luogo di preghiera e una testimonianza unica dell'innovazione artistica religiosa postbellica.

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