Origine presunta Avant le Xe siècle (≈ 1050)
Chiesa prima del X secolo.
XVe siècle (vers 1450-1460)
Fare affreschi
Fare affreschi XVe siècle (vers 1450-1460) (≈ 1455)
Dipinti dell'abside e dell'arco trionfale.
XVIe siècle
Sezione della Chiesa
Sezione della Chiesa XVIe siècle (≈ 1650)
Situato a Sant'Andrea di Bozio.
XIXe siècle
Fine dell'uso
Fine dell'uso XIXe siècle (≈ 1865)
Sostituito da una nuova chiesa.
16 octobre 1992
Monumento storico
Monumento storico 16 octobre 1992 (≈ 1992)
Protezione ufficiale della cappella.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle San-Nicolao (Box B 486): Ordine del 16 ottobre 1992
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Il testo sorgente non menziona alcuno specifico attori storici.
Origine e storia
La cappella di San Nicolao de Sermano, situata nel villaggio corsa dello stesso nome, risale almeno al X secolo, anche se la sua origine può essere prima. Questo edificio rettangolare con una facciata semicircolare servito come chiesa di ramo a Sant'Andrea di Bozio dal XVI secolo fino alla costruzione di una nuova chiesa nel XIX secolo. Il suo campanile e l'altare a forma di sarcofago testimoniano la sua architettura semplice ma caratteristica delle chiese rurali della Corsica.
Gli affreschi interni, datati 1450-1460, adornano il cul-de-four e l'arco trionfale. Cristo in maestà, circondato dalla Vergine e San Giovanni Battista, domina l'abside, mentre i dodici apostoli occupano il registro inferiore. L'arco trionfale rappresenta l'Annunciazione e Saint-Nicolas, patrono della cappella. Sulla parete meridionale, scene come San Michele che terrorizzano il drago o San Christophe che trasporta il Bambino Gesù illustrano l'iconografia religiosa medievale. Questi dipinti, anche se parzialmente cancellati dal tempo, rimangono una rara testimonianza di arte sacra in Corsica alla fine del Medioevo.
Classificata come monumento storico per decreto del 16 ottobre 1992, la cappella appartiene ora al comune di Sermano. Il suo stato di conservazione e di ubicazione, noto come "passabile" (5/10) nei database, sottolinea sia la sua importanza di patrimonio che le sfide della sua conservazione. La mancanza di dettagli sulla sua accessibilità o usi attuali (visite, culti) lascia un mistero appeso intorno a questo luogo storico, ancorato nel paesaggio religioso e culturale dell'Alta Corsica.