Costruzione della cappella XIVe siècle (≈ 1450)
Principali scavi e periodo di costruzione.
XVe siècle
Aggiunta di portico in pietra
Aggiunta di portico in pietra XVe siècle (≈ 1550)
Elementi decorativi come il chamfer.
16 mai 1972
Monumento storico
Monumento storico 16 mai 1972 (≈ 1972)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cappella Troglodite (Box AT 505): entrata per ordine del 16 maggio 1972
Dati chiave
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Le fonti non menzionano gli attori storici specifici.
Origine e storia
La Cappella Troglodyte dell'Echeneau, situata a Rochecorbon, è un monumento storico dal 1972. Si distingue per la sua integrazione nella roccia, tipica delle strutture trogloditiche della regione. Un portico del XV secolo, decorato con una chamfer, dà accesso a una galleria scolpita nella roccia, che conduce alla cappella stessa. La parete laterale destra, l'unico elemento murario, è forata da finestre del XIV e XV secolo, tra cui una testata a tre zampe e un oculus. All'interno, una pala d'altare tardo rinascimentale, fatta di pietra tagliata, segna la posizione dell'altare.
Prima della Rivoluzione, tutto apparteneva al capitolo dei Tour, sottolineando la sua importanza religiosa e storica. La volta, interamente scavata nella roccia, e le camere adiacenti, come una camera ridotta accessibile da una porta a basso arco, testimoniano l'ingegnosità dei costruttori medievali. Gli elementi architettonici, come le finestre lintel arrotondate o gli archi bassi, riflettono gli stili del XIV e XV secolo, mentre si adattano ai vincoli del sito troglodytic.
La cappella fu classificata come monumento storico per ordine del 16 maggio 1972, riconoscendo così il suo valore di patrimonio. Il suo stato di conservazione e le sue caratteristiche uniche, come la cava che segna la posizione dell'altare o i dettagli scolpiti del portico, lo rendono una notevole testimonianza di architettura religiosa medievale a Touraine. Fonti disponibili, comprese le basi Mérimée e l'Osservatoire du Patrimoine Religious, confermano il suo ancoraggio nella storia locale e il suo ruolo nel paesaggio culturale di Indre-et-Loire.